
Un’impresa senza precedenti e mai tentata prima: nel marzo 2026 Roberto Ragazzi, residente a Brovello Carpugnino, guida escursionistica e membro del Soccorso Alpino, condurrà i romani Simone Talamo e Andrea Tiberi nella loro prima esperienza artica con la spedizione The Last Line – Arctic Expedition. Il team attraverserà in completa autosufficienza i ghiacciai islandesi Hofsjökull e Langjökull, percorrendo 160 chilometri tra crepacci, venti catabatici fino a 100 km/h e temperature che potranno toccare i -30°C.
Con questa nuova avventura Roberto Ragazzi, che nel 2024 ha completato l’attraversamento integrale del Vatnajökull, punta a diventare il primo italiano a collegare i tre principali ghiacciai dell’Islanda, firmando un’impresa mai realizzata prima e portando l’Italia al centro delle grandi avventure artiche. The Last Line – Arctic Expedition non sarà solo un’impresa estrema, ma anche un forte messaggio di sensibilizzazione e testimonianza. Il nome richiama la fragile “linea bianca” dei ghiacciai islandesi, oggi tra i più minacciati dal riscaldamento globale e a rischio di scomparsa entro 200 anni. Durante la traversata, il team raccoglierà osservazioni dirette, immagini e dati per trasformare l’esperienza in un documento vivo sullo stato di salute dei ghiacciai.
La spedizione collaborerà con il progetto “CollembolICE”, coordinato da Barbara Valle dell’Università di Siena e del Centro Nazionale di Biodiversità, che coinvolge enti e organizzazioni nazionali e internazionali. L’opportunità di attraversare ampie superfici glaciali permetterà al team di raccogliere campioni e dati scientifici utili a validare ipotesi sulla distribuzione e sulla presenza della fauna glaciale in ambienti artici estremi, contribuendo alla ricerca sulla biodiversità artica.
Il racconto così sarà arricchito dal contributo di geologi ed esperti, con l’obiettivo di portare al grande pubblico una testimonianza concreta sul ruolo cruciale dei ghiacci nel fragile equilibrio climatico del pianeta. La spedizione sarà documentata attraverso i canali di Missione Avventura, con una community digitale già molto attiva: sono previsti contenuti documentaristici, dirette live e storytelling immersivi per far vivere al pubblico, passo dopo passo, le emozioni di questa sfida.
The Last Line, come le precedenti imprese di Ragazzi, andrà a contribuire all’iniziativa benefica From Ice for Life, promossa da Cimberio S.p.a. e Vispe Onlus, destinata alla costruzione di un acquedotto in Burundi. Unendo esplorazione, responsabilità climatica, ricerca scientifica e solidarietà, la spedizione sarà così anche un messaggio potente di speranza e impegno.
Missione Avventura è un progetto editoriale indipendente fondato da Simone Talamo, appassionato di avventura, viaggi ed esplorazione. Nato inizialmente come scuola di sopravvivenza e outdoor, oggi è una piattaforma digitale che racconta storie di esploratori, territori remoti, spedizioni estreme e misteri archeologici. La community di Missione Avventura è composta da migliaia di appassionati di avventura, viaggio, scoperta ed esplorazione. I contenuti vengono pubblicati regolarmente su Instagram, YouTube, TikTok, il sito web e una newsletter settimanale, offrendo ispirazione e conoscenze pratiche a chi sente il richiamo dell’ignoto. Oggi Missione Avventura conta oltre 51.000 follower su Instagram, 30.000 su TikTok, 15.000 iscritti su YouTube e una newsletter con più di 15.000 contatti, consolidandosi come punto di riferimento per chi cerca emozioni, storie di viaggio e consigli pratici per vivere l’avventura in modo consapevole e coinvolgente.
CollembolICE è un progetto di ricerca partecipata (citizen science) coordinato da Barbara Valle dell’Università di Siena e del Centro Nazionale di Biodiversità (NBFC), con il supporto di numerosi partner scientifici nazionali e internazionali, tra cui il MUSE – Museo delle Scienze di Trento, l’Università degli Studi di Milano, l’Università di Innsbruck, l’Austrian Polar Research Institute, l’Università di Poznań, le Aree Protette delle Alpi Marittime, il Collegio Nazionale delle Guide Alpine, il Servizio Glaciologico Lombardo, Citizen Science Italia e il Parco Regionale dell'Adamello. Il progetto si concentra sullo studio delle “pulci dei ghiacciai”, collemboli carionivori che vivono esclusivamente a contatto con il ghiaccio. Questi minuscoli artropodi sono indicatori ecologici sensibili ai cambiamenti climatici e alla scomparsa dei ghiacciai. CollembolICE mira a raccogliere dati sulla biodiversità e sulla distribuzione dei collemboli supraglaciali alpini, coinvolgendo attivamente escursionisti, guide alpine, ricercatori e appassionati di ghiacciai. Al Team sarà fornito un kit di campionamento. Il progetto ha già portato a importanti scoperte, tra cui la descrizione di nuove specie di collemboli mai osservate prima, contribuendo significativamente alla conoscenza della biodiversità glaciale in Italia. Per ulteriori informazioni: https://collembolice.unisi.it
From Ice for Life è un progetto benefico nato con la missione sul Vatnajökull di Ragazzi nel 2024 e, da allora, grazie a serate di presentazione e donazioni, ha raccolto ad oggi oltre 4.000 euro. Il progetto è coordinato dalla ONG Vispe e sostenuto da Cimberio S.p.a., con l’obiettivo di pompare acqua dalle sorgenti di Gahunga al centro di Ghishikanwa, nel Comune di Bugenyuzi, provincia di Karuzi, Burundi. Ghishikanwa, situata a 1.710 metri s.l.m., ospita una scuola elementare con 750 studenti, una chiesa e una popolazione residente stimata di 1.600 persone. La sorgente principale, Gahunga, a 1.605 m s.l.m., fornisce acqua potabile a tutti, ma raggiungerla è impegnativo: sono necessari dai 15 ai 30 minuti di cammino a piedi, trasportando carichi da 5 a 20 litri sulla testa. Il progetto prevede la realizzazione di un sistema di pompaggio con energia fotovoltaica, che permetterà di sfruttare le sorgenti in una zona rurale senza accesso a energia elettrica o combustibili fossili tradizionali. In questo modo sarà possibile soddisfare il fabbisogno idrico sanitario della popolazione locale, rendendo disponibili 20-25 mc di acqua in più al giorno. Mentre in Italia questa quantità basterebbe per un intero condominio, in Burundi garantirà 21 litri di acqua al giorno a circa 1.000 persone, migliorando concretamente la qualità della vita della comunità.