
Alla Sofia Cup arrivano segnali importanti per la ginnastica ritmica italiana, con una protagonista che si mette in luce per qualità e margini di crescita: Elodie Margot Godioz, atleta della Ritmica Piemonte, seguita dallo staff tecnico composto da Manuela Bertolone, Martina Renzi e Liudmila Volkova. La giovane ginnasta azzurra ha saputo distinguersi in un contesto internazionale di alto livello, centrando entrambe le finali agli attrezzi palla e clavette. In qualificazione ha ottenuto 24.000 alla palla e 25.150 alle clavette, punteggi che le hanno permesso di entrare tra le migliori e giocarsi le proprie carte nelle finali.
Alla palla, Godioz si è presentata con il terzo punteggio di ingresso, chiudendo poi in quarta posizione, a pari merito con il bronzo ma penalizzata dal tie-break sull’esecuzione. Una prova di grande spessore, che conferma il valore tecnico dell’atleta piemontese. Alle clavette ha invece concluso al quinto posto, con un esercizio leggermente condizionato dall’emozione della finale, elemento su cui continuare a lavorare ma che non cancella quanto di buono mostrato in pedana. Con i punteggi ottenuti e la capacità di esprimersi ad alto livello su più attrezzi, Godioz si conferma una delle ginnaste azzurre più complete e solide in gara, capace di garantire continuità e qualità nelle diverse fasi della competizione. Due finali su due attrezzi rappresentano infatti un risultato significativo, che evidenzia una crescita evidente nella tenuta di gara e nella gestione complessiva rispetto alle precedenti uscite.
A livello di squadra, Godioz ha contribuito al 5° posto del Team 3, composto insieme a Cristina Marsano, dimostrando solidità e affidabilità anche nella competizione a squadre. Un piazzamento che lascia anche un pizzico di rammarico: il team avrebbe infatti potuto ambire al podio, ma una grave perdita al nastro da parte di Marsano ha compromesso il risultato finale. Nonostante ciò, la prestazione complessiva resta positiva e, soprattutto, mette in luce il percorso di crescita di atlete come Godioz, sempre più solide e competitive nel panorama