
Per Novello, la pallamano continua a rappresentare molto più di uno sport: è una scuola, un luogo di crescita personale e collettiva, un contesto in cui costruire relazioni autentiche e durature. Il merito va a soprattutto alle persone con cui ha condiviso esperienze, sacrifici e soddisfazioni: i compagni di quadra, gli allenatori, i dirigenti e tutti coloro che hanno creato la base per portare la società al punto a cui è oggi.
«È una scelta sofferta, ma profondamente ragionata - dichiara Novello -. È impossibile racchiudere in poche parole ciò che la pallamano mi ha dato. Porto con me insegnamenti fondamentali, non solo nello sport: il valore del lavoro di squadra, il rispetto, la disciplina e la capacità di affrontare le difficoltà con determinazione. Sono principi che oggi cerco di trasmettere a tutti i ragazzi e le ragazze che fanno parte della nostra realtà, soprattutto nei settori giovanili. L’obiettivo è stato e continuerà ad essere quello di formare atleti che siano anche persone leali e corrette fuori dal campo.»
Con questo nuovo capitolo, si rafforza l’impegno verso lo sviluppo della pallamano sul territorio, con uno sguardo rivolto alle nuove generazioni e alla costruzione di un ambiente sempre più sano, inclusivo e, perché no, ambizioso.