© Agenzia Ciamillo-CastoriaDopo aver ritrovato la vittoria in Gara 3, la Bertram Derthona Tortona gioca una Gara 4 meravigliosa su ambo i lati del campo per portare la serie dei Quarti di Finale sul 2-2, forzando Gara 5 (26/05 alle 20:00 con diretta su LBATV). I Leoni sconfiggono l’Umana Reyer Venezia 89-71 e si regalano altri quaranta minuti per la semifinale. Decisiva una prestazione realizzativa straordinaria dalla lunga distanza da parte del Derthona, che conclude tirando 13/25 (52.0%) dall’arco. Vanno tutti a segno per la squadra di Mario Fioretti, trainata dai 14 punti a testa di Arturs Strautins e Tommaso Baldasso.
Un secondo tempo spettacolare per la Bertram in Gara 4
Assente per buona parte di Gara 3, Dominik Olejniczak inizia con lo spirito giusto e quattro punti in fila, seguito da una schiacciata a una mano di Arturs Strautins. Con tre minuti da giocare nel primo quarto, Capitan Baldasso forza il timeout di Neven Spahija spingendo la Bertram sul 16-10. La Reyer prova a riavvicinarsi, ma Prentiss Hubb chiude il primo quarto sul 23-17 con una bomba dalla punta.
L’intensità difensiva degli orogranata aumenta a inizio secondo quarto e gli ospiti accorciano sul -1 (26-25) in poco meno di tre minuti di gioco. Il Derthona, però, non molla e si riporta avanti 31-25 con una tripla di Ezra Manjon. Christian Vital si unisce alla festa dal perimetro con 3:55 sul cronometro per il +7 bianconero (36-29). Dopo due venti minuti, si va negli spogliatoi sul 38-33 per la Bertram.
Il secondo tempo inizia nel segno di Ezra Manjon, che confeziona sette punti in pochi minuti, prima dal perimetro e poi nel traffico. Venezia rimane a contatto, accorciando sul singolo possesso di svantaggio (43-40) senza riuscire ad incidere del tutto. Con 3:50 sul cronometro, Vital costringe gli avversari al timeout (51-44) dopo una bomba delle sue dalla lunga distanza.
Il Derthona non si ferma e tocca il +13 (60-47) dopo una tripla di Strautins che fa infiammare la Nova Arena. Un’altra conclusione dall’arco di Capitan Baldasso chiude il terzo quarto, con la Bertram che tocca il +15 (63-48) entrando negli ultimi dieci minuti di Gara 4.
Il parziale dei bianconeri si estende sul 24-1 nell’avvio di quarto quarto dopo due triple a testa da parte di Hubb e Baldasso per il +29 (77-48). Il quarto quarto della Bertram è il riassunto perfetto di una sfida giocata ai limiti della perfezione, tanto in attacco quanto in difesa. Adesso la serie ritorna al Palasport Taliercio di Venezia, dove martedì 26 maggio alle 20:00 si giocherà Gara 5 per l’accesso in semifinale.
Due su due. Mario Fioretti e la sua squadra si sono presi il meglio che Gara 3 e Gara 4 casalinghe potevano offrire alla Bertram Derthona Tortona, uscita vincitrice 89-71 dalla nuova sfida alla Nova Arena con l’Umana Reyer Venezia, bissando il successo di nemmeno 48 ore prima per forzare alla decisiva Gara 5 la serie dei quarti di finale degli LBA Playoff Unipol 2026.
Coach Fioretti: «Abbiamo fatto quaranta minuti di ottima difesa, con grande atteggiamento, mettendo grande pressione e facendo tutte le cose con grande intensità», parte dai poco più di 70 punti concessi ad un’avversaria tra le migliori in attacco del campionato l’analisi del coach tortonese nella conferenza stampa al termine di Gara 4. Offensivamente abbiamo fatto fatica i primi due quarti, sia sbagliando qualche tiro ben costruito dentro l’area che perdendo diversi palloni per spaziature sbagliate, errori che nel terzo quarto non abbiamo più commesso, costruendo un parziale che insieme a quello dei primi due minuti del quarto finale è stato decisivo. Siamo pari nella serie, martedì andiamo a Venezia, ovviamente sarà durissima ma i ragazzi e tutti noi siamo pronti».
Alla Nova Arena il Derthona ha rigirato la storia tecnica, fisica e tattica della serie dopo i due ko iniziali in terra veneta: «Siamo partiti dalle cose basiche. Siamo riusciti a diminuire le palle perse, a far sì che Venezia non corresse, questo è stato il primo fattore. Poi abbiamo controllato meglio i rimbalzi, è vero che in Gara 3 hanno fatto ancora meglio loro a livello numerico ma tirando molto male e quindi con la possibilità di prendere molti più rimbalzi. Al di là della chiave tattica, a fare la differenza sono state l’energia e la presenza: spero che le si mantengano anche in Gara 5, malgrado non avremo il nostro pubblico che è stato davvero fantastico in queste due partite. Per l’esperienza che ho io, la chiave nei playoff è spesso come ti poni, la bravura dei ragazzi è stata andare sotto 0-2 e non demoralizzarsi, pensare ad una gara alla volta. Tutta la concentrazione della squadra bianconera si sposta ora sulla decisiva “bella” di martedì alle ore 20 al PalaTaliercio di Mestre: «La bravura nostra dovrà essere non viaggiare troppo alti, sennò di sicuro ci schiantiamo. Bisogna pensare di andare lì umili, come è stato in queste ultime due gare. Come sempre ai playoff si resetta, si va a Venezia, su un campo tostissimo, contro una squadra fortissima, che sta giocando benissimo, ben allenata, ma bisogna andarci convinti».
Bertram Derthona Tortona – Umana Reyer Venezia 89-71
Parziali (23-17, 38-33, 63-48)
Tortona: Vital 8, Hubb 9, Gorham 6, Manjon 12, Pecchia 2, Chapman 2, Tandia 2, Baldasso 14, Strautins 14, Olejniczak 8, Biligha 9, Riismaa 3. All. Fioretti.
Venezia: Tessitori 9, Cole 11, Horton 5, Lever, De Nicolao, Candi 8, Bowman 6, Wheatle 3, Nikolic 4, Parks 9, Witljer 5, Valentine 11. All. Spahija.
Arbitri: Lo Guzzo di Pisa, Sahin di Messina, Quarta di Torino.