© Agenzia Ciamillo-CastoriaBertram Derthona Tortona e Umana Reyer Venezia stanno mettendo in scena una delle serie più belle ed entusiasmanti degli ultimi anni nei Quarti di Finale dei Playoff 2026 di LBA Serie A Unipol, con le due squadre che hanno vinto le rispettive partite in casa. Adesso è tempo di Gara 5 al Palasport Taliercio, in programma alle 20:00 di martedì 26 maggio in diretta su LBATV. La vincitrice affronterà la vincente di un’altra serie che si è protratta fino a Gara 5, vale a dire quella tra Virtus Olidata Bologna e Dolomiti Energia Trentino.
Com’è andata Gara 4 con la Reyer Venezia?
Dopo una Gara 3 in cui la squadra di Mario Fioretti aveva rimesso in piedi la serie, il Derthona ha giocato una Gara 4 sensazionale su entrambi i lati del campo, sconfiggendo la Reyer Venezia 89-71 davanti ai propri tifosi. Decisivi i 14 punti a testa di Arturs Strautins e Tommaso Baldasso.
Il punto di Andrea Vicenzutto
Come di consueto, la sfida viene presentata da uno degli assistenti di Mario Fioretti. «Sapevamo che fisicità, atletismo e concentrazione sarebbero stati tre fattori determinanti in Gara 4, ancor prima forse che tattica e tecnica» commenta l’assistente bianconero Andrea Vicenzutto. «Siamo veramente molto contenti di essere riusciti a tenere un livello offensivo e difensivo ad alti giri per tutti i 40 minuti. La squadra nelle ultime partite sta dimostrando una solidità difensiva importante e una continuità su questo aspetto che ci rende veramente orgogliosi» continua.
«Trovare all’interno dei 40 minuti una così grande quantità di giocatori che si è alternata nell’essere pericolosi è un qualcosa di molto importante. Spero che questo sia per tutti un ulteriore boost per poter continuare a essere efficaci all’interno di questa serie» aggiunge sulla totalità della squadra a referto.
«A prescindere da quella che sarà l’atmosfera e la probabile reazione di Venezia, quello che vogliamo ripetere è il come abbiamo approcciato le ultime due partite, a partire da quei tre punti: fisicità, atletismo e concentrazione. Da lì, vogliamo giocarci le nostre carte in un palazzetto non semplice da affrontare contro una squadra di grande talento. Ma consci di poter giocarci tutte le nostre possibilità».