
Sei squadre e due weekend di sfide in uno Sferisterio caratteristico del Monferrato. La Coppa Italia 2026 di Tamburello a Muro è ai nastri di partenza dopo la presentazione ufficiale avvenuta lunedì sera nella cornice della Cascina Monfrin, ospiti dell’Agrimacelleria Fratelli Micco di Moncalvo. Un luogo di certo non casuale come hanno sottolineato a inizio cerimonia i conduttori Ivo Anselmo e Alessandra De Vincenzi parlando di “ritorno a Moncalvo”. Sarà infatti proprio la “Fossa dei Leoni” dedicata a Roberto Carni il campo dove si svolgeranno i match previsti fra il 27 giugno e il 12 luglio che onoreranno il cinquantesimo anniversario del massimo torneo a muro. Sei le formazioni impegnate ossia le prime classificate del campionato la cui regular season è appena terminata: Montechiaro, Rocca d’Arazzo, Vignale, Portacomaro, Grazzano Badoglio e Montemagno. Sabato 27 giugno si comincerà con Portacomaro-Grazzano per continuare domenica 28 giugno con Vignale-Montemagno. Sabato 4 luglio il Rocca d’Arazzo affronterà la vincente di Vignale-Montemagno mentre domenica 5 luglio il Montechiaro sfiderà la vincente di Portacomaro-Grazzano. Chi si aggiudicherà gli ultimi due match accederà alla finalissima del 12 luglio. Tutte le partite inizieranno alle ore 16.
Ad accogliere la Coppa Italia un folto pubblico composto da autorità (molti i sindaci e presenti anche il presidente del Comitato Piemonte della FIPT Riccardo Bonando, il presidente del Comitato di Asti e della Commissione del Muro e Storico Mimmo Basso e anche il presidente del Gal Basso Monferrato Astigiano Daniele Basso), numerosi media e le stesse formazioni che si apprestano a darsi battaglia prima di passare alle Semifinali (fra il 18 luglio e il 2 agosto con il primo weekend di agosto riservato ad eventuali spareggi), alla finalissima del 9 agosto su un campo ancora segreto e quindi continuare con la Supercoppa di Serie A il 30 agosto e concludere la stagione, a fine settembre, con la Coppa dei Campioni fra vincitori del Muro e dell’Open.
A portare il suo saluto lunedì scorso è stato il presidente della Federazione Italiana Palla Tamburello Edoardo Facchetti che insieme ad altri esponenti del tamburello ha sfidato le temperature molto elevate di questi giorni giocando una speciale anteprima dimostrativa di Coppa Italia con una rappresentativa moncalvese proprio sotto i Torrioni del castello aleramico. «Sono felice di vedere il tambass tornare a Moncalvo a mi auguro che questa città possa nuovamente esprimere presto la sua squadra nel massimo Campionato», sono state le parole di Facchetti. Un augurio per la Coppa Italia e per il tamburello che «vive un suo momento magico», è invece stato espresso dal delegato del CONI Lavinia Saracco alla quale ha fatto seguito l’intervento del primo cittadino di Moncalvo Diego Musumeci che ha parlato del tamburello come «sport che distingue il nostro territorio a livello nazionale» ricordando la naturale vocazione di Moncalvo verso l’attività sportiva. Presente anche Paolo Massobrio, patron di Golosaria che ha riconosciuto «un legame fra il tamburello e il gusto dato dall’ingrediente della passione» mentre Luisella Braghero, presidente Unpli Asti ha ricordato l’associazione fra le Pro Loco e il Tamburello che insieme costituiscono «una ricchezza del territorio diventandone ambasciatori». E fra le sorprese della serata - come le 50 candeline spente dal vicepresidente della FIPT Piemonte Roberto Gino - non è mancata l'ufficializzazione degli incroci delle Semifinali di Serie A con il Montechiaro che affronterà il Portacomaro (andata il 19 a Montechiaro e ritorno il 26 a Portacomaro) e il Rocca d’Arazzo che si misurerà con il Vignale (sabato 18 a Rocca e il 25 a Vignale).
Ma le novità non sono finite per il tambass: in occasione dei 50 anni nella serata di giovedì 2 luglio presso la Cascina Monfrin dei Fratelli Micco a Moncalvo debutterà “La Notte del Tamburello”, una festa aperta a tutti – dagli appassionati ai semplici curiosi – per celebrare lo sport del cuore delle colline del Monferrato: il programma prevede cena e dj set successivo per promuovere la socializzazione e aggregazione all’insegna del tambass. Le iscrizioni sono aperte (fino ad esaurimento dei posti disponibili per la cena e con possibilità di ingresso successivo per la continuazione della serata) a questo link.