
«Non pratico personalmente lo sport, ma mi affascina tutto ciò che è competizione leale». Con queste parole Anna Bonino, sindaca di Sparone, ha introdotto nella sala del Consiglio comunale la serata di presentazione della Scalata di Sparone, corsa in salita valida come decima prova del circuito Dodecarun, in programma sabato 18 luglio nel piccolo paese della Valle dell’Orco. La gara (7 chilometri in salita, numero chiuso a 300 iscritti) è organizzata dalla società Durbano Gas Energy di Rivarolo e porterà gli atleti dal centro del paese alla frazione di Frachiano.
Ospite della serata, condotta dallo storico dell’atletica Remigio Picco, l’ex azzurra Roberta Brunet. La fortissima mezzofondista valdostana – medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atlanta 1996 sui 5000 metri, medaglia d’argento ai Campionati Mondiali di Atene 1997 sulla stessa distanza e medaglia di bronzo agli Europei di Spalato 1990 – ha avuto modo di rivedere i filmati delle sue imprese: «Sono passati trent’anni ma ancora mi commuovo», ha detto. Brunet ha ricordato gli alti e i bassi della carriera, rivolgendosi in particolar modo ai due giovani azzurri presenti in sala, Giacomo Perardi e Alice Rosa Brusin. «Quando avete un obiettivo continuate a crederci anche quando le cose sembrano andare male. Oscar Barletta, il mio allenatore, mi ripeteva spasso: se il Signore non paga il sabato, pagherà la domenica».
Nell’aula consiliare di Sparone è stata ricordata anche la carriera di Walter Durbano, oggi allenatore e dirigente sportivo, anima della gara del 18 luglio. «Si arriva nella frazione di Frachiano: mia nonna abitava lì…», ha detto l’ex maratoneta, più volte maglia azzurra nel cross e sui 42 chilometri. «Sarà una gara impegnativa ma alla portata di tutti», ha spiegato. «La salita è continua ma senza strappi». Opinione condivisa anche da Fabio Rinaldi, campione italiano di maratona nel 2002, protagonista del video di presentazione della corsa.
«Il circuito Dodecarun – ha spiegato Steve Goggi, organizzatore del circuito insieme al padre Giorgio - comprende 21 tappe tra cross, strada (tra cui quattro prove certificate Fidal) e pista (due gare). Altre quattro prove in pista daranno vita al Trofeo del Mezzofondo che darà punti Dodecarun con la sua classifica stabilita con criteri che verranno fissati da Fidal. Il vincitore e la vincitrice delle classifiche assolute riceveranno un gioiello del valore di 4.500 euro. Saranno premiati i primi venti e le prime venti delle due graduatorie, con gioielli del valore di 3500 euro (secondo posto), 2500 euro (terzo posto), 1500 euro (quarto-quinto posto), 1000 euro (sesto-decimo posto) e 500 euro (undicesimo-ventesimo posto). Sono previsti premi anche i primi cinque classificati di ciascuna delle dieci categorie maschili e femminili in gara (juniores-promesse-seniores, over35, over40, over 45, over50, over55, over60, over 65, over70 e over75) e per le venti società più numerose. Il valore complessivo del montepremi è di 100 mila euro».