WSOP 2024, il caso delle carte ‘segnate’: aperta un’indagine

Dopo un tweet di Mike Holtz è scoppiata la bufera a Las Vegas. Ecco cosa è successo
WSOP 2024, il caso delle carte ‘segnate’: aperta un’indagine

Scoppia il caso delle carte segnate alle World Series of Poker 2024. Tutto è nato da un episodio di qualche giorno fa durante l’Event #15, 1.500$ Pot Limit Omaha Hi/Lo (vinto da Caleb Furth). A far scoppiare la polemica è stato un particolare tweet su X del giocatore Mike Holtz, che ha scritto: “10 mani dopo essermi seduto al PLO8 $1.500. Ogni A-2-3-4 in entrambi i deck era segnato, una donna che gioca i mixed games ha preso entrambi i mazzi ed è stata in grado di identificare ogni carta dall’asso al quattro a faccia in giù. Il floor ha cambiato il mazzo e ci ha detto che non faranno una indagine?!?!”. Secondo Holtz le carte erano leggermente piegate al centro.

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WSOP, la nota ufficiale

Il caso ha messo in allarme l’organizzazione delle WSOP che ha ufficialmente aperto un’indagine sul possibile utilizzo di un mazzo di carte ‘segnate’ in un torneo. “L’integrità del gioco è di capitale importanza per le WSOP, e prendiamo queste e altre simili denunce molto sul serio. Infatti, abbiamo aperto una investigazione sull’evento PLO8 e, se da un lato evitiamo di commentare pubblicamente riguardo ai protocolli di sicurezza per mantenerli efficaci, apprezziamo che i giocatori continuino a informare lo staff dei tornei segnalando qualunque irregolarità essi riscontrino” si legge in un comunicato ufficiale delle WSOP.

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