Soladria Serie A Elite, preview giornata 9

Ultima partita del girone di andata: Tommaso Visentin analizza gli aspetti tecnici dei prossimi match
Soladria Serie A Elite, preview giornata 9

Si chiude il girone d’andata con l’ultimo turno che definirà chi meglio ha figurato avendo affrontato tutte le compagini negli scontri diretti e farà capire se la corsa alle fasi eliminatorie avrà ancora un senso o meno a nove turni dalle assegnazioni. La prossima settimana ci soffermeremo sulle valutazioni complessive di questo primo semestre di rugby considerando anche le prestazioni in coppa Italia e Supercoppa. Per il momento la settimana passata ci ha restituito dei risultati inaspettati che fanno il bene del campionato rendendo ogni turno meno scontato e più godibile. Riprova ne è la mia bassa percentuale di punteggi indovinati in questo turno. Guardando agli scontri a venire non potrò dormire sonni tranquilli perché il weekend che ci aspetta può riservarci sorprese in ogni campo e previsioni imprecise. Il settimo turno ci ha restituito quanto segue: Valorugby passa con merito l’esame Petrarca e mette fieno nella cascina dell’autostima, Viadana regola le sue infrazioni con la Polizia di Stato e si rilancia con autorità alla corsa scudetto ricordando a tutti gli avversari che l’anno di passaggio è già stato digerito in meno di quattro mesi, Rovigo non fatica con Biella e Vicenza non passa l’obiettivo continuità delle tre vittorie consecutive cedendo il campo (ai cugini) nello scontro tra cugini. Il fondo della classifica apre alla crisi di Colorno che sembra giocare un altro campionato rispetto alle scorse stagioni mentre Piacenza si toglie qualche macigno dalle scarpe facendo ben sperare per il futuro. Come dicevamo ci aspetta un turno difficile da pronosticare (Ottima cosa!!) e che farà faticare tutte e dieci le squadre coinvolte. Gli accoppiamenti prevedono le prime sei della classifica affrontarsi tra di loro e le ultime quattro a giocarsi punti importanti in chiave salvezza. Sarà molto probabile che tra una settimana ci troveremo a raccontare una classifica stravolta dai risultati a venire. Questo è quello che ci aspetteremmo ad ogni uscita ed è ciò a cui Lega e FIR dovranno puntare nella formazione dei campionati e dei suoi partecipanti. Per il momento godiamoci ancora questo rugby d’inverno dove abbiamo notato che spesso la volontà vince su schemi ed organizzazione.

RECORD GIUSTE-SBAGLIATE 25-10 (29-11)


FIAMME ORO RUGBY – FEMI-CZ RUGBY ROVIGO

La polizia di stato si trova ad affrontare quella che, a tutti gli effetti, è la sua bestia nera nella palla ovale. Le fiamme oro non battono Rovigo da più di un anno avendo sempre perso negli ultimi 5 precedenti tra campionato e coppa Italia e devono ora cercare di portare a casa la vittoria vista la distanza dal quarto posto con Mogliano che bussa alla porta per agganciare il quinto. Discorso simile per Rovigo che non può permettersi distrazioni in chiave classifica avendo oltretutto più partite in trasferta di quante in casa nel girone di ritorno. I Cremisi dovranno stare attenti all’attacco dei Rossoblù (secondo in campionato) avendo già mostrato troppe lacune in fase difensiva. Ribaltando i fattori Giazzon dalla sua dovrà stare attento alla capacità degli avversari nel gestire i due possessi primari (palla e campo, FFOO terzi migliori del campionato). Fiamme Oro che sanno come imbrigliare le fasi di possesso degli avversari tenendoli lontani dai propri 22 metri ma che scontano ancora troppi errori difensivi nell’uno contro uno e che concedono troppe segnature “semplici”. Il grosso delle azioni dovrebbe svolgersi nella parte centrale del campo ed entrambe dovranno evitare quanto più possibile falli scontati per semplificare la conquista territoriale. Pronostico difficile soprattutto quanto detto sopra e per le capacità di entrambe di segnare da gioco rotto e che potrebbe presentare sorprese ed imprevisti. Il campo sintetico e non vasto dovrebbe alzare le medie al piede di Thomson e rendere il punteggio finale più chiuso possibile.

FIAMME ORO +2


MOGLIANO VENETO RUGBY – VALORUGBY EMILIA

Mogliano vede passare molto della sua stagione tra le mura amiche contro la squadra più in forma del campionato. A prescindere dalla spinta morale che potrebbe dare battere la capolista, trovarsi a metà campionato a -14 dal quarto posto potrebbe togliere ogni volontà di rincorsa in chiave play-off. Casellato è maestro nello studio delle certezze del nemico e nell’evidenziare le difficoltà avversarie ed in questo turno dovrà inventarsi più di una magia e mettere in campo uno spartito ineccepibile per sovrastare gli avversari. Più forti in ogni statistica che conta, Reggio Emilia dovrà fare tesoro della vittoria ruvida di una settimana fa ed uscire dal rugby pulito che contro Mogliano difficilmente paga. Il pacchetto dei Veneti, forte in touche ma rivedibile in mischia chiusa, dovrà fare extra lavoro contro la più preparata corazzata Emiliana per riuscire a gestire quanti più palloni possibile e togliere il ritmo agli avversari. Ritmo che è stata la vera forza dei Diavoli capaci di imporsi in quasi tutte le uscite e dettare le misure del gioco contro chiunque. Violi conosce bene gli avversari e sa bene come il rischio più concreto contro Mogliano sia tenerli in partita negli ultimi 20 minuti di gioco. Veneti che non mollano mai e se sentiranno di avere delle chance faranno sudare agli Emiliani sette camicie prima della chiusura delle danze.

VALORUGBY EMILIA +6


SITAV RUGBY LYONS – RANGERS RUGBY VICENZA

Non sarà un caso che nella scorsa stagione molto della sopravvivenza di Piacenza nella massima serie sia passata tra il 7° ed il 9° turno un anno fa, dove Piacenza fece la metà dei suoi punti in classifica finale. Sembra quasi che il rugby a condizioni meteo pesanti sia il miglior vestito da indossare per i Leoni che si trovano ora a giocare contro una delle grandi deluse della settimana scorsa con voglia di riscatto. La prima gestione di Paoletti ha, almeno per un turno, dato razionalità a Piacenza che ha giocato senza timore commettendo comunque molti falli ma impegnandosi come non aveva mostrato in precedenza. Piacenza rimane comunque l’attacco più abulico del campionato e contro i Rangers dovrà trovare delle soluzioni diverse da quelle mostrate a Colorno. Facilmente si troverà a gestire meno palloni della scorsa settimana e subirà la stazza fisica degli avversari. Ad oggi i Lyons sono per distacco la peggior touche del campionato e vista la mole di lavoro che gli avversari ci dedicano in allenamento questo sarà sicuramente un fattore considerevole per possesso territoriale e logorio negli ottanta minuti. Vicenza è squadra che non si vergogna nello sporcarsi le magliette nel fango e tramite maul avanzanti dovrà amministrare le proprie fortune nella partita impegnando gli avversari ed attirando quanti più trequarti per fermare le sue avanzate. Questo potrebbe aprire soluzioni veloci per gli uomini di Cavinato che comunque sono chiamati al riscatto dopo aver perso la partita su cui avevano puntato dalla definizione del calendario di gioco.

RANGERS RUGBY VICENZA +9


BIELLA RUGBY CLUB – HBS COLORNO

Sicuramente la partita più difficile da leggere e mettere su carta. I temi in gioco qui si sprecano ed a volerli elencare in ordine sparso generano molta confusione e poca concretezza.

  1. Biella che cerca la prima vittoria nella massima serie.
  2. Colorno che non sembra capire le proprie reali capacità da tre anni a questa parte
  3. Biella che malgrado le zero vittorie è comunque avanti di tre punti su Colorno
  4. Colorno che non riesce ad ottenere un punto di bonus malgrado gli sforzi
  5. Biella che rimane in partita solo se concretamente rimane vicino al punteggio
  6. Colorno che deve sperare di non prendere più di 11 punti altrimenti perde regolarmente (a parte la partita con Mogliano)

Fermandoci qui per mancanza di spazio, visto che queste considerazioni hanno generato meno chiarezza di quanta ne cercassero, senza voler parlare dei singoli protagonisti della partita di domenica, a descrivere questo incontro l’unico termine da riassunto è volontà. Chi avrà più voglia di vincere facilmente porterà a casa il risultato. La banalità di questa affermazione deriva soprattutto per l’incapacità di entrambe di avere strutture consolidate e replicabili. Il grosso delle fortune di entrambi deriva più dall’imprevedibilità e dagli sforzi personali. Questo più per parte di Colorno che se non metterà in campo un minimo di voglia e mostrerà di aver digerito la sconfitta dello scorso turno inizierà a perdersi da qui alla fine della stagione con poche chance di salvezza. Biella ha meno da perdere degli avversari e costantemente sta immagazzinando informazioni utili per restare nella massima serie. Cert’è che per sfuggire ad una prestazione negativa Colorno deve migliorare la disciplina e Biella regolare la difesa nell’uno contro uno. In una partita che sarà condita da molti errori e tempo effettivo molto basso, chi sarà più fedele all’ABC del rugby la spunterà.

HBS COLORNO +2


PETRARCA RUGBY – RUGBY VIADANA 1970

Primo scontro preparatorio tra due semifinaliste di questa coppa Italia che tra un mese si scambieranno di nuovo i saluti, sempre in Veneto, per decidere chi andrà in finale nella seconda competizione nazionale. Per il momento questa partita mette in palio potenzialmente il primo posto in classifica viste le difficili uscite di Reggio Emilia e Rovigo. Gli ultimi scontri tra queste compagini hanno sempre portato bonus offensivi e difensivi e quindi dovrebbe muovere la classifica a prescindere dal vincitore. In campionato Padova si è sempre mostrata avversaria ostica per Viadana che ha sempre sofferto l’organizzazione nelle fasi statiche dei patavini soffrendo il maggior peso e l’esperienza dei Neri. Sul lato veloce la gestione dei palloni da parte di Ferro è fin qui sembrata migliore rispetto a quella di Donato e le percentuali al piede migliori di Viadana potrebbero essere un fattore. Inoltre se Viadana si trovasse a gestire più palloni degli avversari il confronto tra i due migliori marcatori del campionato (Casasola/VIA e De Sanctis/PAD) potrebbe propendere per l’ospite. Dal lato della disciplina Padova è in netto vantaggio su Viadana e potrebbe giocarsi molto della sua sorte proprio su questo fattore per la conquista territoriale. Semplicemente al netto delle fasi statiche dove entrambe giocano comunque un rugby solido, malgrado la pessima uscita di una settimana fa di Padova, chi muoverà meglio la palla nella metà campo avversaria dovrebbe avere la meglio.

PETRARCA RUGBY +4


di Tommaso Visentin

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