
Come un anno fa ci ributtiamo nelle fasi ad eliminazione diretta con le stesse contendenti della passata stagione e con gli stessi accoppiamenti. Unica modifica sostanziale è l’inversione dell’ordine delle partite tra Reggio Emilia (ritorno in casa) e Viadana che decideranno chi dovrà vedersela contro la Veneta che sopravviverà al classico Padova contro Rovigo. Le formazioni arrivano a questa fase con alterne prospettive e con tutta la stagione da giocarsi in sole tre partite potenziali, portando inoltre alterne fortune, frutto degli ultimi mesi di lavoro e di successi più o meno rotondi. La passata stagione Viadana, reduce da due campionati al vertice, era riuscita ad avere ragione dei rivali Emiliani mettendo in ghiacciaia il passaggio del turno già all’andata mentre la sfida tra le Venete aveva lasciato il risultato in bilico fino allo scadere della semifinale di ritorno. Purtroppo anche quest’anno dovremo vedercela con i punteggi australi come prima discriminante per decretare il passaggio di turno ed eventualmente fare conteggi su risultati aggregati o mete segnate. Una formula che, come sapranno i più assidui lettori di questa rubrica, non mi piace e non mi convince e, nella speranza di una discussione in merito per la prossima assegnazione, sforzerà comunque le squadre a cercare segnature per punti di bonus e di rimanere attaccato ai sette punti di scarto in caso di sconfitta come vincolo imprescindibile. I valori in campo sembrano abbastanza definiti per ordine di forza ma non così distanti come nella passata stagione. Tutte e quattro le contendenti sono pienamente in grado di arrivare fino in fondo e di portarsi a casa il bottino che conta. Le formazioni che dovremmo vedere in campo, salvo qualche infortunio pesante, (vedi Moscardi per Rovigo) sono il meglio che oggi il rugby italiano d’élite può presentare e ci aspettano sicuramente delle partite molto vive ed interessanti. A differenza della passata stagione proveremo qui a dare un’ipotesi di punteggio finale tanto per dare un’idea di quello che, a mio parere, potrebbe essere un esito di queste prime sfide. Non ce ne voglia nessuno dei coinvolti per questo piccolo giochino che non toglie e non aggiunge nulla alle possibilità di accesso alla finale. L’unico ed inesorabile giudice sarà il campo che non tiene conto di questo divertissement ad uso e consumo di noi poveri che, potendo goderci questo spettacolo senza coinvolgimento solo da bordo campo, dobbiamo accontentarci di scriverne a riguardo.
Divertiamoci!
RUGBY VIADANA 1970 – VALORUGBY EMILIA
RUGBY VIADANA 1970 – VALORUGBY EMILIA
Prima partita in cartellone che mette i padroni della classifica contro la finalista dello scorso anno per il terzo anno di seguito. Reggio Emilia ci arriva col primo obiettivo raggiunto, quello di giocarsi tutte le proprie occasioni in casa tra dieci giorni. La semifinale scorsa con un 5 punti a 0 in favore di Viadana di fatto aveva messo una pietra tombale a questa sfida già all’andata e questo sarà lo scenario che entrambe dovranno scongiurare per giocarsi il tutto per tutto tra 10 giorni. Viadana in casa ha giocato sempre un ottimo rugby questa stagione salvo le ultime due uscite contro Rovigo e Padova. Ad oggi è l’unica squadra ad avere un record positivo nell’annata contro i dominatori del campionato e della Coppa Italia e questo potrebbe contare soprattutto sull’intangibile fattore mentale che gioca una grossissima parte di queste sfide. Reggio dal suo non è mai stata messa in difficoltà nei punteggi dimostrando una maturità mai esibita nel passato. La squadra di Violi riesce ad essere padrona del suo destino anche e soprattutto nei momenti che contano facendo sudare a chiunque ogni minuto ed ogni fase della partita. Ovvio che l’attenzione, almeno per la prima parte dell’incontro, verrà spostata sullo scontro tra pacchetti e sul dispendio che entrambe avranno negli ottanta minuti. Ambedue non possono vantarsi di avere la miglior seconda mischia in panchina del campionato e questo farà la differenza gli ultimi venti minuti per i chiamati a referto. Un piccolissimo margine per Viadana ci sentiamo di darlo soprattutto in ottica fattore campo ma che lascerà tutto a decidersi al ritorno a Reggio Emilia.
Rugby Viadana 1970 – Valorugby Emilia 32-29 (5-2)
PETRARCA RUGBY – FEMI CZ RUGBY ROVIGO
PETRARCA RUGBY – FEMI CZ RUGBY ROVIGO
In questa sfida nemmeno l’ordine delle partite cambia rispetto ad un anno fa a rimarcare la leggera, ma continua, recente supremazia di Rovigo sui cugini di Padova. Ci aspettano quindi altri due derby d’Italia per goderci la rivalità rugbystica italiana più storica e carica di significato che deciderà quale sarà la pretendente che cercherà di mantenere lo scudetto in Veneto. Rovigo arriva alla sfida forte del miglior attacco del campionato e della seconda difesa della stagione. Con già un titolo in bacheca ed avendo annichilito gli avversari al 13° turno, la squadra di Giazzon (fresco di rinnovo) si presenta al meglio alla sfida e cercherà di non invilupparsi nei suoi cali di concentrazione per venire a capo della partita. Padova deve ripartire dalle proprie certezze in chiusa e dal miglior record di mete segnate per cercare di tenere quanto più viva possibile la doppia sfida. Le differenze in cabina di regia potrebbero giocare a favore degli ospiti che hanno in Thomson il migliore numero 10 del campionato in coabitazione con Hugo e che, nella gestione del pallone assieme a Oliver, forma una delle coppie di mediani più in forma delle ultime settimane. Partita mai banale per natura e definizione si giocherà molto sui nervi e sulle palle recuperate che entrambe sanno lavorare bene e portare a frutto. Non si deciderà tutto in questa prima sfida e, per mia opinione, rimandando tutto al ritorno al Battaglini, un piccolo margine dovrebbe averlo Rovigo.
Petrarca Rugby – Femi CZ Rugby Rovigo 19-27 (0-4)
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