
Il giovane giornalista sportivo Daniele Bartocci, ospite nei giorni scorsi al Processo di Biscardi (40ª edizione), è stato eletto tra i 40 under 40 più influenti al mondo. Roma ha ospitato di recente la celebrazione annuale europea “Top40 Under40 Business Élite Awards" presso The St. Regis, uno dei più significativi premi mondiali dedicati al talento under 40. Tra i protagonisti dell’ultima edizione figura l'italiano Daniele Bartocci. Originario di Jesi nelle Marche, vanta un curriculum già arricchito da numerosi riconoscimenti di settore, tra cui il premio Renato Cesarini 25, il premio Eccellenza Italiana 2025 in Senato e l'inclusione nelle 100 Eccellenze Italiane 2023 a Montecitorio, senza tralasciare il premio di miglior blogger sportivo italiano nel 2022 e il premio Andrea Fortunato 2024 al Salone d’Onore del Coni (organizzato dalla Fondazione Polito). Il premio Top40 Under40 2025 a Roma non si limita a celebrare l'influenza economica, ma riconosce la qualità, la determinazione e l'ambizione dei giovani leader chiamati a plasmare il mondo del business.
Sacrificio, tenacia e passione
Daniele Bartocci, nipote del primo vice-allenatore italiano di Julio Velasco, Alberto Santoni (Volley Jesi, 1983, a cui ha dedicato anche un saggio storico esclusivo), ha espresso a Radio Radio il significato del riconoscimento, enfatizzando i valori della perseveranza e della fiducia nel panorama nazionale: «Sono onorato di aver ricevuto a Roma questo importante riconoscimento di Top 40 Under 40. È un premio che mi dà ancor più stimoli e motivazioni per continuare il mio percorso professionale con grinta e sacrificio, all’interno del panorama sport&food, da sempre le mie passioni. Un riconoscimento che voglio condividere con tutti coloro che mi hanno sostenuto negli anni. Ma anche e soprattutto con tutti quei giovani che credono fortemente nei valori del sacrificio, scegliendo di restare e investire nel proprio paese, costruendo altresì valore con tenacia e passione». Daniele Bartocci, negli anni ospite di vari programmi e rubriche nazionali sport and food, nel corso della sua carriera ha vinto anche il Myllennium Award 2020 (premiato dall'allora ministro Vincenzo Spadafora) e il premio Pietro Mennea 2024 Sport e Resilienza, confermando la sua influenza trasversale tra economia, comunicazione e valori sportivi. E’ nato a Jesi come Roberto Mancini: «Il Mancio? Spero di vederlo presto in Serie A - ha concluso Bartocci -. Serve eccome al nostro calcio. Ha vinto e dominato agli Europei: merita il meglio, è un Numero Uno».