Australian Open, dopo il fumo ci si mette pure la pioggia

Un temporale ha interrotto diverse partite. In precedenza i match erano già stati rimandati a causa del fumo sprigionato dagli incendi che stanno sconvolgendo la costa sud-orientale dell'Australia

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MELBOURNE (Australia) - E ora ci si mette di mezzo pure la pioggia. Altri problemi metereologici hanno condizionato le qualificazioni dell'Open d'Australia: dopo il fumo che aveva interrotto gli allenamenti in mattinata e fatto posticipare l'inizio di diversi match in programma, ecco un forte temporale che ha costretto gli organizzatori a un nuovo stop. Non tutti i mali, però, vengono per nuocere. La pioggia infatti è stata accolta con favore perché può contribuire a migliorare le condizioni dell'aria, da molti considerate non accettabili per giocare. Il fumo sprigionato dagli incendi che continuano a devastare ampie aree dell'Australia sud orientale si fa ancora sentire. La speranza delle autorità e della popolazione è che il maltempo si estenda alle zone dove gli incendi sono in corso, contribuendo al loro spegnimento. Tra i match disputati, intanto, quelli degli azzurri Alessandro Giannessi e Federico Gaio, entrambi eliminati. 

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