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Berrettini: "Devo riacquistare in fretta il ritmo partita per gli US Open"

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L'italiano su Federer: "Ultima stagione per lui? Dicono sempre cosi ma poi non si ritira mai"

Berrettini:
© Getty Images
venerdì 12 giugno 2020

"Se nei prossimi giorni avremo delle certezze sulla ripartenza, ci saranno oltre due mesi per preparare gli Us Open, quindi non vedo difficoltà. Piuttosto il problema sarà riacquistare velocemente il ritmo partita". Queste le parole di Matteo Berrettini, in attesa di conoscere la decisione dei vertici internazionali del tennis sulla ripartenza del circuito e sulla disputa degli Us Open, in programma a fine agosto. "Certo a Flushing Meadows dovrò difendere tanti punti, non sarà la situazione ideale", ha aggiunto. Dopo aver trascorso il lockdown negli Stati Uniti con la fidanzata Ajla Tomljanovic, il romano è tornato in Europa e sabato sarà in campo per affrontare David Goffin nell'Ultimate Tennis Showdown a Sophia-Antipolis, in Costa Azzurra. "L'Europa è diversa: non sono tornato a casa, sono in Francia - ha raccontato Berrettini in una video conferenza organizzata con la stampa italiana - ho visto solo Vincenzo Santopadre, che mi ha visto in buona forma. E' contento di come mi ha ritrovato sia fisicamente che mentalmente". "Non mi sono ancora riunito con la mia famiglia - ha spiegato Berrettini - la prima cosa che farò appena tornerò a Roma è andare a cena dai miei nonni. Mi è mancata la cucina italiana. Però sono contento di essere tornato ad allenarmi con il mio team, anche se siamo lontani dai tornei ATP. Mi ha fatto piacere rientrare nella mentalità da torneo, mi sento bene. Certo bisogna ambientarsi, adattarsi a questa nuova situazione con le relative norme sanitarie di sicurezza."

"Federer? Spero possa giocare fino a 50 anni"

Sulle nuove norme di sicurezza del tennis ha aggiunto: "Non poter stringere la mano al tuo avversario, ad esempio, ti fa capire quanto strana sia questa situazione. Non dico che ti mette pressione, questo no, ma fa pensare a quanto è accaduto e sta accadendo nel mondo e che faremo fatica a tornare velocemente alla situazione di qualche mese fa alla quale eravamo abituati". Il romano si è poi soffermato sulla sua scalata nel ranking: "Essere tra i primi dieci della classifica mondiale era impensabile qualche anno fa. E' evidente che Djokovic e Nadal hanno un'altra marcia. E ci sono tanti altri giocatori forti. Ieri mi sono allenato con Tsitsipas e alza sempre l'asticella". "Non so se per Federer la prossima sarà l'ultima stagione, lo dicono sempre, ma anche se mi batte sempre spero possa giocare fino a 50 anni - ha ammesso Berrettini - La sua longevità è dovuta a un mix di ragioni: per una questione genetica si muove senza consumare energie, come se in campo danzasse. Poi però ha anche una gestione pazzesca della programmazione, di quello che fa giorno per giorno, ora dopo ora. Nessuno è capace di farlo come lui, è tutto programmato, gli sponsor, il tempo per la famiglia e di figli ne ha quattro. Gli allenamenti, i viaggi, tutto perfetto. Ha una mente fuori dal comune. Che farò io a 40 anni? Il mio corpo sarà distrutto".

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