Sonego: "Il mio sogno? Entrare nella top 8 e giocare le Atp Finals nella mia Torino"

Le parole dell'azzurro, numero 32 del ranking ATP, a 'Extratime' di Radiouno Rai

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"L'obiettivo che mi sono posto nei prossimi 5 anni, anche un un po' sognando, è entrare fra i primi 8 del mondo e giocare le Finals Atp a Torino: non vedo l'ora di vivere un'emozione è un palcoscenico del genere nella mia città. È un obiettivo non facile ma che si può realizzare con il lavoro e con la fatica continuando sulla strada che sto percorrendo con il mio staff". Lo ha dichiarato tennista azzurro Lorenzo Sonego, intervenuto nella trasmissione 'Extratime' di Radiouno Rai. Il tennista torinese ha scalato in poco tempo il ranking mondiale, chiudendo la stagione al 32° posto e battendo nettamente il numero 1 del mondo Djokovic. 

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"Da tifoso del Torino vorrei undici gladiatori"

Prossimo obiettivo, e primo del 2021, gli Australian Open: "Sono in forma e adesso farò una preparazione di un mese e mezzo per andare a giocare questo bellissimo torneo. Si gioca sul cemento, come a Vienna (dove ha battuto Djokovic, ndr) e ultimamente mi sto trovando molto bene su quella superficie". Qualche parola da appassionato di calcio sul Torino: "Da tifoso vorrei vedere un Torino che soffre in campo e che gioca con grande cuore come vuole la sua storia. Più che il bel gioco mi piacerebbe vedere undici gladiatori che sono lì per soffrire fino alla fine. Più facile che il Torino vinca lo scudetto o che io vinca un torneo dello Slam? Difficile entrambe, ma potendo scelgo una mia vittoria in uno Slam".

"Sono un giocatore istintivo"

"Chi vorrei affrontare nella finale di uno Slam? Mi piacerebbe Federer, che ha fatto la storia del tennis", ha proseguito l'azzurro. "Servizio e dritto sono i miei colpi migliori - ha detto parlando dei suoi punti di forza -, ma sto migliorando tanto anche di rovescio. Sono un giocatore istintivo e in campo cerco di non dare troppi punti di riferimento, ma la cosa più importante è l'atteggiamento: sono un guerriero che non molla neanche un punto.". Infine sulla situazione covid e sullo giocare senza pubblico: "È un po' strano. A me piace giocare con il pubblico perché cerco di trasmettere loro qualcosa e farmi trasmettere, a mia volta, la carica per dare qualcosa in più. Al momento cerco di prendere la carica dal mio allenatore e dal mio staff che mi seguono e sono presenti".

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