Finali di A1 a Torino, l'onda lunga delle Atp Finals

Per i prossimi cinque anni, a partire da dicembre, lo scudetto sarà assegnato nel capoluogo piemontese. Il presidente Binaghi: «Questa gara è la chiave del nostro successo»
Finali di A1 a Torino, l'onda lunga delle Atp Finals

TORINO - L’onda lunga delle Nitto Atp Finals a Torino continuerà anche a dicembre. Per questo le finali di Serie A1 maschile e femminile, per cinque anni dal prossimo dicembre, saranno ospitate a Torino. Questa mattina la decisione è stata presentata al Circolo Stampa Sporting di Torino. Angelo Binaghi, presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, ha spiegato il valore di questa scelta: «La Serie A1 è la gara più formativa che abbiamo, la chiave del nostro successo». Lo scudetto 2022 sarà assegnato al Circolo Stampa Sporting dal 10 all'11 dicembre, e le sfide saranno trasmesse in diretta su SuperTennis. E' un'edizione speciale, quella del 2022, che coincide con il centenario della manifestazione, iniziata nel 1922. L'approdo delle finali nella prima capitale d'Italia, dopo l'unificazione, sancisce anche simbolicamente la centralità di un campionato che, in tutte le sue categorie, coinvolge oltre seimila circoli in tutte le provincie italiane. Del forte legame tra lo sport e la città di Torino ha parlato, invece, Fabrizio Ricca, Assessore Sport della Regione Piemonte: «Daremo la possibilità non solo ai migliori giocatori del mondo, ma anche ai migliori circoli italiani di sfidarsi qui - ha detto -. E i circoli sono la base della pratica del tennis in tutto il territorio nazionale. Portare qui le finali di A1 è un investimento strutturale per lasciare qualcosa alla collettività e portare il grande tennis a Torino. Questo ci dà anche la possibilità di avvicinare i ragazzi allo sport. Cercheremo di capire, poi, come poter portare gli stessi bambini che hanno partecipato a "Racchette in classe" ad assistere alla Serie A».

VALORIZZARE L'EVENTO

È forte il messaggio della Federazione dell’importanza della collocazione a Torino per valorizzare ancora di più questo evento. Ha spiegato Binaghi: «Vogliamo valorizzare questo campionato come merita perché il campionato affiliati valorizza la dimensione sociale del nostro sport, che credo sia molto più importante e punto di arrivo per noi dirigenti. Credo che sia proprio uno dei segreti del nostro successo e combatto perché non ne venga snaturata l'impostazione che è stata la chiave di volta della crescita del movimento giovanile. La Serie A1 è la leva più importante che abbiamo per l'attività dei circoli. Deve vincere, e lo stesso vale per le serie inferiori, non il circolo più ricco che può comprare i tennisti migliori, ma il più bravo a costruire giocatori. Per questo abbiamo imposto che il 50% dei tennisti di ciascun circolo siano del vivaio. Da quel giorno il tennis italiano è cambiato. E finché sarò presidente difenderò questa impostazione, perché la chiave del nostro successo sta nella formazione, in poche parole nella formula della Serie A». Per i prossimi cinque anni a Torino sarà possibile, con le finali dei campionati di A1, toccare con mano il futuro del tennis italiano. Una bella opportunità perché chi ama questo sport.

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