© EPA"Novak è il mio idolo, ero già contento di poterci giocare contro, perchè non era mai successo. Invece l'ho battuto è incredibile". Così Matteo Arnaldi commenta il successo su Novak Djokovic, che consente all'azzurro di accedere ai sedicesimi di finale di Madrid. Sulla terra rossa della Caja Mágica, il numero 44 Atp si impone in 2 set sull'ex numero 1 al mondo con il punteggio finale di 6-3, 6-4. Uno score che oltre a valere il primo precedente fra i due, vede il serbo rimediare il secondo ko consecutivo in un Masters 1000 per la prima volta dal 2018. Il tabellone prevede ora il march contro Damir Dzumhur, che negli incontri precedenti ha battuto Sebastian Baez e Mattia Bellucci. I due si affronteranno per la prima volta in carriera: match in programma domenica 27 aprile (orario da definire).
Arnaldi: "Me la stavo facendo sotto"
Queste le parole dell'azzurro: "Per riuscirci ho dovuto giocare al mio meglio. Sapevo che lui non è in un gran momento di forma così ho cercato di portare avanti gli scambi e cercar di farlo sbagliare. Ovviamente ero molto teso all'inizio, quasi me la facevo sotto, anche perchè da quando avevo 9 o 10 anni ho cominciato a guardare le sue partite, ma poi con l'andare avanti della partita mi sono calmato. Sono stato contento di prendere il break per primo, perchè sapevo che prima o poi me l'avrebbe fatto lui. E' stato tutto perfetto". Anche Djokovic è stato invitato a rispondere sull'incontro. Nei giorni precedenti il debutto, il serbo aveva dichiarato di avere basse aspettative sul proprio cammino a Madrid.
Djokovic: "Arnaldi un giocatore migliore"
"Ovviamente, quando perdi una partita, non ti senti bene. Sapevo che sarebbe stata una prima partita del torneo molto dura. Lui è un giocatore di altissima qualità e io non ho molte partite sulla terra battuta. Mi ero allenato bene, ma è completamente diverso quando scendi in campo per giocare una partita. La cosa positiva è che mi sono divertito molto di più che a Monte Carlo o in altri tornei, quindi è un bene, ma il mio livello tennistico non è ancora quello che vorrei. È quello che è: ho perso contro un giocatore migliore". Djokovic ha poi risposto sulla possibilità che il ko contro Arnaldi possa essere stata la sua ultima partita a Madrid.