Djokovic, Arnaldi apre la crepa: "Forse l'ultima volta. In vent'anni mai provato questo"

L'ex numero 1 al mondo ha commentato la sconfitta all'esordio contro l'azzurro, che sulla terra rossa di Madrid si è imposto in 2 set
Djokovic, Arnaldi apre la crepa: "Forse l'ultima volta. In vent'anni mai provato questo"© EPA

"Novak è il mio idolo, ero già contento di poterci giocare contro, perchè non era mai successo. Invece l'ho battuto è incredibile".  Così Matteo Arnaldi commenta il successo su Novak Djokovic, che consente all'azzurro di accedere ai sedicesimi di finale di Madrid. Sulla terra rossa della Caja Mágica, il numero 44 Atp si impone in 2 set sull'ex numero 1 al mondo con il punteggio finale di 6-3, 6-4. Uno score che oltre a valere il primo precedente fra i due, vede il serbo rimediare il secondo ko consecutivo in un Masters 1000 per la prima volta dal 2018. Il tabellone prevede ora il march contro Damir Dzumhur, che negli incontri precedenti ha battuto Sebastian Baez e Mattia Bellucci. I due si affronteranno per la prima volta in carriera: match in programma domenica 27 aprile (orario da definire).

Arnaldi: "Me la stavo facendo sotto"

Queste le parole dell'azzurro: "Per riuscirci ho dovuto giocare al mio meglio. Sapevo che lui non è in un gran momento di forma così ho cercato di portare avanti gli scambi e cercar di farlo sbagliare. Ovviamente ero molto teso all'inizio, quasi me la facevo sotto, anche perchè da quando avevo 9 o 10 anni ho cominciato a guardare le sue partite, ma poi con l'andare avanti della partita mi sono calmato. Sono stato contento di prendere il break per primo, perchè sapevo che prima o poi me l'avrebbe fatto lui. E' stato tutto perfetto". Anche Djokovic è stato invitato a rispondere sull'incontro. Nei giorni precedenti il debutto, il serbo aveva dichiarato di avere basse aspettative sul proprio cammino a Madrid.

Djokovic: "Arnaldi un giocatore migliore"

"Ovviamente, quando perdi una partita, non ti senti bene. Sapevo che sarebbe stata una prima partita del torneo molto dura. Lui è un giocatore di altissima qualità e io non ho molte partite sulla terra battuta. Mi ero allenato bene, ma è completamente diverso quando scendi in campo per giocare una partita. La cosa positiva è che mi sono divertito molto di più che a Monte Carlo o in altri tornei, quindi è un bene, ma il mio livello tennistico non è ancora quello che vorrei. È quello che è: ho perso contro un giocatore migliore". Djokovic ha poi risposto sulla possibilità che il ko contro Arnaldi possa essere stata la sua ultima partita a Madrid.

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Djokovic: "Forse è il mio ultimo match"

"Di aspettative non ne avevo, a dire il vero. Speravo di poter giocare una partita in più di quelle che ho giocato a Monte Carlo. Una realtà piuttosto nuova per me, devo dire. Sai, cercare di vincere una partita o due, senza pensare ad andare lontano nel torneo. È una sensazione completamente diversa da quella che ho provato in oltre 20 anni di tennis professionistico, quindi è una specie di sfida mentale per me affrontare davvero questo tipo di sensazioni in campo, uscendo presto ora regolarmente nei tornei. Ma, sai, questo è, credo, il cerchio della vita e della carriera, alla fine sapevo sarebbe successo. Ora sto cercando di usare questo come forza trainante per il futuro. Ovviamente i tornei del Grande Slam, l'ho detto molte volte, sono i tornei più importanti per me. Il che non significa che non voglia vincere qui, certo che lo volevo, Ma, sai, è nei tornei del Grande Slam che voglio davvero giocare il miglior tennis. Non sono sicuro di riuscirci al Roland Garros, ma farò del mio meglio. Non sarò favorito a Parigi, forse questo mi aiuterà. Il mio ultimo match a Madrid? Potrebbe, non so se tornerò. Non lo so. Tornerò sicuramente, non so se come giocatore. Spero che non sia la mia ultima partita qui, ma potrebbe esserlo."

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"Novak è il mio idolo, ero già contento di poterci giocare contro, perchè non era mai successo. Invece l'ho battuto è incredibile".  Così Matteo Arnaldi commenta il successo su Novak Djokovic, che consente all'azzurro di accedere ai sedicesimi di finale di Madrid. Sulla terra rossa della Caja Mágica, il numero 44 Atp si impone in 2 set sull'ex numero 1 al mondo con il punteggio finale di 6-3, 6-4. Uno score che oltre a valere il primo precedente fra i due, vede il serbo rimediare il secondo ko consecutivo in un Masters 1000 per la prima volta dal 2018. Il tabellone prevede ora il march contro Damir Dzumhur, che negli incontri precedenti ha battuto Sebastian Baez e Mattia Bellucci. I due si affronteranno per la prima volta in carriera: match in programma domenica 27 aprile (orario da definire).

Arnaldi: "Me la stavo facendo sotto"

Queste le parole dell'azzurro: "Per riuscirci ho dovuto giocare al mio meglio. Sapevo che lui non è in un gran momento di forma così ho cercato di portare avanti gli scambi e cercar di farlo sbagliare. Ovviamente ero molto teso all'inizio, quasi me la facevo sotto, anche perchè da quando avevo 9 o 10 anni ho cominciato a guardare le sue partite, ma poi con l'andare avanti della partita mi sono calmato. Sono stato contento di prendere il break per primo, perchè sapevo che prima o poi me l'avrebbe fatto lui. E' stato tutto perfetto". Anche Djokovic è stato invitato a rispondere sull'incontro. Nei giorni precedenti il debutto, il serbo aveva dichiarato di avere basse aspettative sul proprio cammino a Madrid.

Djokovic: "Arnaldi un giocatore migliore"

"Ovviamente, quando perdi una partita, non ti senti bene. Sapevo che sarebbe stata una prima partita del torneo molto dura. Lui è un giocatore di altissima qualità e io non ho molte partite sulla terra battuta. Mi ero allenato bene, ma è completamente diverso quando scendi in campo per giocare una partita. La cosa positiva è che mi sono divertito molto di più che a Monte Carlo o in altri tornei, quindi è un bene, ma il mio livello tennistico non è ancora quello che vorrei. È quello che è: ho perso contro un giocatore migliore". Djokovic ha poi risposto sulla possibilità che il ko contro Arnaldi possa essere stata la sua ultima partita a Madrid.

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