Monfils annuncia il suo ritiro a fine 2026: "Ultimo ballo". E Djokovic commenta così

Il prossimo anno sarà l'ultimo da tennista professionista per il francese. Termina una carriera ultraventennale

"Ho preso in mano la racchetta per la prima volta a due anni e mezzo e sono diventato giocatore professionista a 18 anni. Ora, dopo aver festeggiato il mio 39° compleanno proprio un mese fa, volevo comunicare che il prossimo anno per me sarà l'ultimo da tennista professionista". Così con un post toccante sul proprio profilo Instagram Gael Monfils ha rivelato che nel 2026 appenderà la racchetta al chiodo. "L'opportunità di trasformare la mia passione in una professione è un privilegio che ho amato durante ogni partita e ogni momento della mia carriera di 21 anni. Anche se questo sport significa tutto per me, sono estremamente sereno sulla mia decisione di ritirarmi al termine del 2026", ha aggiunto il tennista francese, l'ultimo dei "Moschettieri" a ritirarsi, dopo TsongaSimon e Gasquet, che hanno rappresentato anche loro la Francia ad alti livelli a partire dai primi anni 2000. Termina una carriera durata ben 21 anni, che registra in questo momento 13 titoli Atp, tra cui i 500 di Montpellier, Rotterdam, Washington e Doha (i primi due vinti due volte). Non ha mai conquistato un Masters 1000 ma è arrivato tre volte in finale, mentre a livello slam vanta una semifinale al Roland Garros nel 2008 e agli Us Open nel 2016.

I ringraziamenti speciali

Monfils ci ha tenuto a ringraziare le persone più care che lo hanno accompagnato nella sua carriera ultraventennale, a partire dalla moglie Elina Svitolina, tennista ucraina attualmente al 13° posto nel raking Wta, che Monfils ha definito: "il mio amore, la mia ispirazione e forza - e una giocatrice eccezionale". Poi alla figlia Skai nata a ottobre 2022 "per l'amore profondo e la gioia che ha aggiunto alle mie giornate". Poi ancora: "A mio fratello Daryl e le mie sorelle Roddie e Maélie, per avermi tirato su durante i momenti difficili e avermi aiutato a celebrare quelli belliAi miei migliori amici, la cui presenza sugli spalti mi ha sempre dato coraggio quando contava di più. Al mio storico agente Nicolas, il cui supporto mi ha aiutato a raggiungere le vette più alte e superare i momenti più bui. Ai miei coach e membri dello staff negli anni passati, che hanno creduto in un bambino di Parigi e mi hanno aiutato a coltivare il mio talento in un modo che mai mi sarei immaginato. A ogni persona che mi tifava e strillava "Andiamo, Gael!": la vostra energia e amore valgono tutto per me. Alla Federazione francese per il supporto incondizionato fin dal primo giorno. A Tsonga, Simon e Gasquet, i miei tre moschettieri e migliori amici nella vita. E soprattutto ai miei genitori: perché tutto questo sarebbe stato impossibile e impensabile senza di loro. Papà, mamma, guardate quanto lontani siamo arrivati".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Tennis

La carriera di Monfils

Gli appassionati di tennis lo ricordano sempre per il suo sorriso e il suo stile di gioco divertente, con salti, piroette e numeri a intrattenere il pubblico. Si è sempre contraddistinto per un atletismo e una velocità fuori dal comune. Nel 2016 ha raggiunto il best ranking di n.6, un traguardo importante considerando che oltre agli eterni big 3, quell'anno erano all'apice della carriera anche Murray e Wawrinka, senza dimenticare i vari Del Potro, Thiem e molti altri. Lo ha ricordato lo stesso Monfils nel momento in cui ha voluto ripercorrere la sua carriera: "Anche se ci sono andato vicino, non ho mai vinto uno Slam in carriera. Non pretendo di riuscirci l'anno prossimo. "Avresti potuto, avresti dovuto...": come può testimoniare chi mi conosce, non l'ho mai pensata in questo modo e ora sono troppo vecchio per iniziare a farlo ora. La vita è breve. Credetemi quando dico che non ho rimpianti. Ho avuto la possibilità di giocare nell'epoca d'oro del tennis, con alcuni che hanno fatto la storia di questo sport: Federer, Nadal, Djokovic, Murray. Anche nella sconfitta, è fantastico affrontare una leggenda (ma ammetto che quelle poche volte in cui ho vinto mi sono sentito euforico)", ha scritto.

Il divertimento in campo

"Una nuova generazione di giocatori è già qui e spero che si godano il loro tempo in campo come ho fatto io per due decenni". Così Monfils ha introdotto quello che è sempre stato un suo mantra: divertirsi in campo, aldilà di tutto. "Oltre a "Lamonf" sono stato soprannominato "Showman" nella mia carriera, ma voglio confessarvi che non è mai stato solo uno show da mostrare al pubblico. Ciò che avete visto è pura gioia. La mia passione e il mio divertimento in campo sono reali e l'energia mi rendeva elettrico in ogni incontro. Ciò che il pubblico interpreta come uno show è il mio modo di giocare. Quando ami qualcosa così tanto, non è mai facile dire addio. Ma a 40 anni sarà il momento giusto per me. Ovviamente vincere un altro titolo prima di smettere sarebbe incredibile. Il mio unico vero obiettivo il prossimo anno sarà semplice: godermi ogni minuto e giocare ogni partita come se fosse l'ultima. Con amore e grazie, Gael Monfils", ha concluso, con tanto di didascalia: "Ultimo ballo".

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I commenti dei colleghi

Il mondo del tennis ha reso omaggio a Monfils prima del suo ultimo anno da giocatore professionista. In tanti si sono congratulati con lui nei commenti. La moglie Elina Svitolina ha scritto: "Non vedo l'ora di iniziare questo capitolo con te. Ti amiamo". Jakub Mensik ha commentando lasciando dei cuori, lui che ancora non era nato quando Monfils esordiva da professionista. Ma il commento forse più emozionante è stato quello di Novak Djokovic, che ha speso parole al miele per il francese: "LaMonf... Che piacere è stato guardarti in ogni match. Sei un uomo straordinario che porta gioia alle persone dentro e fuori dal campo. Questo conta più di ogni altra cosa. Il tuo atletismo è fuori scala. Uno dei migliori che abbia mai visto in tutti gli sport. Grazie per tutte le grandi battaglie che abbiamo avuto negli anni e goditi il tuo ultimo ballo amico".

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"Ho preso in mano la racchetta per la prima volta a due anni e mezzo e sono diventato giocatore professionista a 18 anni. Ora, dopo aver festeggiato il mio 39° compleanno proprio un mese fa, volevo comunicare che il prossimo anno per me sarà l'ultimo da tennista professionista". Così con un post toccante sul proprio profilo Instagram Gael Monfils ha rivelato che nel 2026 appenderà la racchetta al chiodo. "L'opportunità di trasformare la mia passione in una professione è un privilegio che ho amato durante ogni partita e ogni momento della mia carriera di 21 anni. Anche se questo sport significa tutto per me, sono estremamente sereno sulla mia decisione di ritirarmi al termine del 2026", ha aggiunto il tennista francese, l'ultimo dei "Moschettieri" a ritirarsi, dopo TsongaSimon e Gasquet, che hanno rappresentato anche loro la Francia ad alti livelli a partire dai primi anni 2000. Termina una carriera durata ben 21 anni, che registra in questo momento 13 titoli Atp, tra cui i 500 di Montpellier, Rotterdam, Washington e Doha (i primi due vinti due volte). Non ha mai conquistato un Masters 1000 ma è arrivato tre volte in finale, mentre a livello slam vanta una semifinale al Roland Garros nel 2008 e agli Us Open nel 2016.

I ringraziamenti speciali

Monfils ci ha tenuto a ringraziare le persone più care che lo hanno accompagnato nella sua carriera ultraventennale, a partire dalla moglie Elina Svitolina, tennista ucraina attualmente al 13° posto nel raking Wta, che Monfils ha definito: "il mio amore, la mia ispirazione e forza - e una giocatrice eccezionale". Poi alla figlia Skai nata a ottobre 2022 "per l'amore profondo e la gioia che ha aggiunto alle mie giornate". Poi ancora: "A mio fratello Daryl e le mie sorelle Roddie e Maélie, per avermi tirato su durante i momenti difficili e avermi aiutato a celebrare quelli belliAi miei migliori amici, la cui presenza sugli spalti mi ha sempre dato coraggio quando contava di più. Al mio storico agente Nicolas, il cui supporto mi ha aiutato a raggiungere le vette più alte e superare i momenti più bui. Ai miei coach e membri dello staff negli anni passati, che hanno creduto in un bambino di Parigi e mi hanno aiutato a coltivare il mio talento in un modo che mai mi sarei immaginato. A ogni persona che mi tifava e strillava "Andiamo, Gael!": la vostra energia e amore valgono tutto per me. Alla Federazione francese per il supporto incondizionato fin dal primo giorno. A Tsonga, Simon e Gasquet, i miei tre moschettieri e migliori amici nella vita. E soprattutto ai miei genitori: perché tutto questo sarebbe stato impossibile e impensabile senza di loro. Papà, mamma, guardate quanto lontani siamo arrivati".

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Monfils annuncia il suo ritiro a fine 2026: "Ultimo ballo". E Djokovic commenta così
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