Nuova intervista, nuovo personaggio sportivo di rilievo mondiale, nuove dichiarazioni pronte a fare il giro del mondo. Dopo la chiacchierata divisa in due parti realizzata con Cristiano Ronaldo, Piers Morgan stavolta ha intervistato Novak Djokovic, tennista serbo inserito nell'esclusivo club dei 'Fab Four' con Nadal, Federer e Murray. Riconosciuto come uno dei più grandi campioni di sempre nel tennis e non solo, è tornato sul caso Clostebol che ha coinvolto Jannik Sinner, con l'attuale numero 2 al mondo rimasto fermo dal 9 febbraio al 4 maggio 2025.

"Sinner sarà seguito dalla nuvola del doping"
In Piers Morgan Uncensored, Djokovic si è così espresso: "La questione doping è una nuvola che lo seguirà per l'intera carriera, così come quella del Covid seguirà me". Il serbo, che dovette saltare diversi tornei per la mancata vaccinazione al Covid a cavallo tra 2022 e 2023, torna dunque a parlare della squalifica rimediata da Sinner all'inizio di quest'anno. Un caso su cui Djokovic si era espresso duramente in passato, quando la notizia arrivò alla ribalta. Nole affermò: "In situazioni del genere come PTPA stiamo spingendo per avere protocolli equi e chiari, approcci standardizzati. Capisco la frustrazione dei giocatori perché ogni situazione viene affrontata diversamente. Da quello che ho capito, il caso di Sinner è stato reso pubblico quando è stato archiviato. Ma dal momento in cui la notizia è stata comunicata a lui e al suo team sono passati cinque, sei mesi. Ci sono tanti problemi nel sistema. Mancano protocolli chiari e standardizzati. Posso capire i sentimenti di giocatori che si chiedono se siano stati trattati nello stesso modo".