Spike Lee quasi chiede scusa, esprime il suo rispetto per Sinner e anzi gli chiede una racchetta

Il regista americano puntualizza il concetto dopo le ultime polemiche su Jannik: "È incredibile, spero di potergli stringere la mano"
Spike Lee quasi chiede scusa, esprime il suo rispetto per Sinner e anzi gli chiede una racchetta
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Il tennis invade anche il Torino Film Festival. E il grande Spike Lee fa subito la cosa giusta. Evidentemente raggiunto e probabilmente ferito dalle polemiche (insulti compresi) seguite al suo tifo smaccato per Alcaraz nella finale del Roland Garros, si presenta in conferenza stampa nella sala allestita presso la sede torinese della Rai e attacca così: "Ci tengo a dire una cosa, subito. Io non ho niente contro Sinner". Brusio, risatine, poi il formidabile regista americano amplia il concetto: "Io adoro Jannik, è un giocatore incredibile e spero di stringergli la mano appena sarà possibile, non so in quale torneo capiterà l'occasione. Magari agli Us Open. Io amo lo sport, soprattutto il basket, sono un grande tifoso dei New York Knicks, ma la passione per lo sport mi fa avere rispetto per tutti gli atleti. Certo Carlos (Alcaraz) mi piace per il suo modo di giocare, ma questo non significa che non rispetti Sinner. Anzi, per lui ho un enorme rispetto. È un giocatore fantastico. Anzi spero di poter avere una sua racchetta e farmela autografare perché io sono un grande collezionista di cimeli sportivi". Pace fatta? Con Sinner, conoscendo il tipo, no problem. Con i suoi "ultrà", staremo a vedere. Soprattutto sui social.

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