"Un'inutile perdita di tempo". Bocciato dall'Itf, Pique insiste per cambiare le regole del tennis

Nonostante il fallimento con la Federazione internazionale, l'ex blaugrana pensa a stravolgere la disciplina di Sinner e Alcaraz

Appesi gli scarpini al chiodo l'1 gennaio del 2023, Gerard Piqué si è subito preoccupato di rivoluzionare il calcio per riportarlo al centro del campo visivo dei giovani. Da qui la Kings League, un format di calcio a 7 nato nel 2022 e importato in Italia nel novembre 2024. Ma all'ex difensore di United e Barcellona non va giù neppure il regolamento del tennis, una delle discipline più "conservatrici" e legate alla proprie tradizioni. Così, il campione del mondo nel 2010 ha pensato bene di proporre la cancellazione della seconda palla di battuta. Il motivo? "Rendere il tennis più attraente", nel caso in cui la finale del Roland Garros 2025 avesse provocato qualche sbadiglio di troppo o il pubblico abbia lamentato una carenza di appeal in seno al bacino di oltre 1 miliardo di appassionati nel mondo (Tifosy).

La proposta di Piqué

"Se sbagli il primo servizio, è punto per l'avversario" ha dichiarato Piqué, che nel 2023 aveva inoltre rotto con la Federazione Internazionale di Tennis (Itf) da cui aveva ricevuto l'incarico di rilanciare la Coppa Davis. Tuttavia, l'idea di introdurre la battuta unica aveva portato alla risoluzione del contratto con la Kosmos Global Holding, la società d'investimento fondata dallo spagnolo che si sarebbe resa inadempiente verso i tennisti delle otto nazionali in corsa alle Finals di Malaga (Italia, Stati Uniti, Germania, Canada, Australia, Olanda, Croazia e Spagna), oltre ad avere registrato perdite per alcune decine di milioni di euro. "Perché servire due volte nel tennis? Pensateci bene, ci vogliono 30 secondi in più, dove si vede un giocatore che fa rimbalzare la pallina in attesa di servire. La gente non vuole vedere questo, vuole vedere il punto, non un game di cinque minuti dove c’è il vantaggio per uno e poi il vantaggio per l’altro, poi 40-40 e così via. Tutto questo è solo una inutile perdita di tempo - ha ribadito al podcast "Bajos Los Palos" condotto da Iker Casillas - . Non sto dicendo che bisogna fare cambiamenti radicali nel tennis, sto semplicemente proponendo che le cose si adattino alla velocità con cui tutto il resto si evolve, altrimenti il tennis sarà completamente superato".

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