Jannik Sinner ha scelto la via della discrezione per ricordare Nicola Pietrangeli. Nelle ore immediatamente successive alla notizia della scomparsa della leggenda del tennis italiano, il campione altoatesino non ha pubblicato messaggi sui propri canali social, né ha rilasciato dichiarazioni ufficiali. Ha invece preferito un gesto intimo e riservato: esprimere personalmente alla famiglia Pietrangeli le proprie condoglianze, lontano dai riflettori e dalle dinamiche mediatiche. Un approccio diverso rispetto a quello adottato da molti suoi colleghi, che hanno voluto omaggiare pubblicamente il due volte vincitore del Roland Garros. Sinner, però, ha ritenuto più autentico salutare così un protagonista della storia del tennis italiano, sottolineando ancora una volta il suo stile sobrio e rispettoso, anche nei momenti più delicati. "E' incredibile, ci aspettavamo una partecipazione del genere, ma non così enorme. E' veramente emozionante". Così Filippo Pietrangeli, al telefono con l'ANSA, commenta i tantissimi messaggi di vicinanza che la famiglia ha ricevuto per la scomparsa del papà, Nicola, la cui camera ardente si terrà domani. "Non voglio dire nient'altro", le parole poi del figlio Filippo alla domanda sulle condoglianze in forma privata di Sinner.
L'ultimo saluto a Nicola
L'ultimo saluto alla leggenda azzurra del tennis sarà domani, dalle 9 alle 12 prima dei funerali, in forma privata, alle 15 a Ponte Milvio. L'organizzazione in capo alla famiglia e alla federazione, con la disponibilità di Sport e Salute, cercherà di rispettare in tutto e per tutto quelle che erano le volontà di Pietrangeli, per questo non è escluso che durante l'omaggio a Nicola possano partire musiche come quelle di Charles Aznavour o 'My Way' di Frank Sinistra, quest'ultima una sua espressa richiesta presente nella biografia che racconta la sua vita. Tantissime, poi, le personalità attese del mondo sportivo, politico e degli spettacoli, al di là di amici e parenti.