© ANSACarlos Alcaraz continua a ridefinire la propria ascesa nel tennis mondiale, arricchendo la sua bacheca con nuovi trionfi e un livello di gioco sempre più dominante. Con 24 titoli conquistati, tra cui sei Slam in singolare, lo spagnolo si conferma un prodigio capace di imporsi fin da giovanissimo nel panorama dei grandi. A soli 22 anni, il suo percorso richiama inevitabilmente i primi passi di campioni come Nadal, Federer e Djokovic. La stagione 2025, in particolare, ha consolidato la sua maturità agonistica e la sua capacità di gestire i momenti decisivi. Due Major vinti – US Open e Roland Garros – e un totale di otto trofei stagionali testimoniano il suo dominio. Tra aprile e settembre ha disputato nove finali consecutive, evidenziando una continuità impressionante. Con 71 vittorie, un record personale, Alcaraz ha completato un’annata quasi impeccabile. Il recente trionfo a New York, su una superficie affine a quella australiana, alimenta ora le sue ambizioni verso Melbourne.
Verso Melbourne: l’obiettivo dichiarato
Il successo maturato agli US Open rappresenta per Alcaraz un trampolino ideale verso l’Australian Open, torneo che considera ormai una priorità assoluta. Lo spagnolo ha ribadito chiaramente le sue ambizioni: “L'Australian Open sarà fantastico, ed onestamente è il mio primo obiettivo”, ha affermato senza esitazioni. Nonostante il ranking da numero 1 del mondo, il Major australiano rimane l’unico Slam a essergli finora sfuggito. Quest’anno il torneo scatterà il 18 gennaio e Alcaraz vuole presentarsi con la consapevolezza dei grandi. Ha spiegato che ciò che conta davvero nella sua carriera sono i grandi palcoscenici: “La cosa più importante per me sono gli Slam, vincerne il più possibile”. La superficie dura di Melbourne, simile a quella di Flushing Meadows, rende l’obiettivo più concreto che mai. Il successo negli Stati Uniti ha rafforzato la convinzione di poter competere per il titolo anche in Australia. Fino a oggi non è mai andato oltre i quarti di finale, ma la sensazione diffusa è che il momento della svolta sia vicino. Alcaraz sa che l’occasione è storica: la vittoria a Melbourne gli permetterebbe di completare un percorso unico. E lo metterebbe anche davanti a una leggenda come Nadal nella corsa al più giovane a riuscirci.
La sfida con Sinner e il sogno del Career Grand Slam
Completare il Career Grand Slam è un pensiero che lo accompagna da tempo e che lo spagnolo non nasconde più. “Completare il Career Grand Slam è assolutamente un obiettivo per me, ci proverò l'anno prossimo”, ha dichiarato al sito ufficiale degli Australian Open. Finora ha sollevato per due volte i trofei del Roland Garros, di Wimbledon e degli US Open, ma l’Australia resta l’ultimo tassello mancante. Un trionfo a Melbourne lo consacrerebbe come il più giovane di sempre a completare il poker, superando Nadal. L’eventuale impresa arriverebbe all’età di 22 anni e 8 mesi, battendo il record del connazionale che lo fissò a 24 anni e 3 mesi. Sul suo cammino, però, c’è un rivale ormai fisso: Jannik Sinner, sempre più protagonista del tennis mondiale, e vittorioso nell'ultimo torneo stagionale alle Nitto Atp Finals di Torino. Alcaraz ha riconosciuto quanto l’italiano lo spinga a migliorarsi: “Sono contento della rivalità con Sinner perché mi impone di allenarmi ogni volta al 100%”. La sfida tra i due è destinata a segnare i prossimi anni, alimentata da stile di gioco, velocità e mentalità vincenti. Secondo lo spagnolo, per superare Sinner occorre “raggiungere un livello veramente alto”, consapevole di quanto il duello lo elevi. Se Melbourne non dovesse sorridergli nel 2025, Alcaraz promette che tornerà: “Se non funzionerà quest'anno ci proverò ancora, tra due, tre o quattro anni”.