© LAPRESSEMontecarlo, Alcaraz, India, Nadal, Melbourne. Sono soltanto alcuni degli ingredienti selezionati dagli chef italiani della racchetta per la preparazione di una grande portata nel 2026. Ai quattro angoli del pianeta, tra suggestivi intrecci con i campioni di ieri e di oggi, i migliori sette azzurri del ranking mondiale hanno mandato in archivio le vacanze e sono tornati a sudare. Con l’obiettivo di cavalcare l’onda lunga dei successi che stanno distinguendo il movimento nostrano ormai da diversi anni. E continuare a surfare, con il sole in faccia e il vento alle spalle. Il sole, in effetti, è uno degli elementi più ricercati e apprezzati dai moschettieri azzurri, in questo periodo dell’anno.
Come testimoniano i video di Jannik Sinner, a Dubai, impazzati negli ultimi giorni sui social: caldo feroce, torso nudo e giù a lavorare. Sulla tenuta atletica, sul servizio e sulle variazioni di spartito, innanzitutto. Sotto lo sguardo vigile di Vagnozzi e ora pure di Cahill (ex coach della romena Halep, che ieri ha scambiato proprio con Sinner), prima di rientrare in famiglia per il Natale e rifinire quindi la preparazione a Montecarlo. All’orizzonte, prima degli Australian Open, l’esibizione con Alcaraz a Seoul (10 gennaio) e quella con Auger-Aliassime nell’Opening Week del primo torneo stagionale dello Slam (16 gennaio). A proposito del Principato di Monaco, lì sta lavorando il numero due d’Italia, ovvero Lorenzo Musetti, le cui sedute sono ora dirette da Perlas oltre che da Tartarini. Il carrarino esordirà in un appuntamento ufficiale al 250 di Hong Kong dal 4 gennaio, quindi prenderà parte all’Opening Week contro Zverev (13 gennaio) e alla tradizionale esibizione del Kooyong Classic.
Berrettini alle Maldive, Cobolli a Villena con Alcaraz
Appuntamento cui presenzierà anche Matteo Berrettini che, dopo aver disfatto la valigia dalle vacanze alle Maldive, ha ripreso a lavorare soprattutto sulla componente atletica e fisica, dividendosi negli ultimi giorni tra Roma, dove ha portato la fiaccola olimpica, e la stessa Montecarlo, dove risiede. E dove ha cominciato la preparazione anche Flavio Cobolli, che però a giorni si sposterà a Villena, vicino ad Alicante, località in cui sorge la Ferrero Tennis Academy. Lì il romano preparerà la stagione, come già successo nell’inverno 2023 e come sarebbe dovuto accadere anche in quello 2024, agitato però da un infortunio. E lì condividerà una parte del lavoro quotidiano con Carlos Alcaraz, l’attuale numero uno al mondo, che di Ferrero è alunno e che nelle prossime ore rientrerà dalla serie di esibizioni affrontate negli Stati Uniti. Per l’azzurro, poi, la United Cup dal 2 gennaio insieme a Paolini e il Kooyong Classic per affinare la condizione, in vista di una prima parte di stagione in cui avrà ben poche cambiali da difendere.
