Le misure contro il caldo
Il provvedimento principale è però quello della possibilità di sospendere i match sui campi esterni qualora vengano raggiunte temperature estreme. Ciò diventerà reale quando la scala WBGT raggiungerà o andrà oltre la soglia termica dei 32,2° per uno spazio temporale maggiore di quindici minuti. Uno stop che verrà esteso a tutti gli incontri in quel momento coinvolti, e che entrerà in vigore alla conclusione del game in corso o di un eventuale tie-break. La partita o le partite sospese potranno riprendere solo quando la famigerata scala scenderà per almeno 20 minuti sotto i 30,5°. Esiste anche una norma di nuova concezione legata, ove sia presente, alla chiusura del tetto passando dall’outdoor all’indoor. Potrà attuarsi laddove si raggiungano i 32° della scala già indicata o una temperatura della superficie del campo di 45°. In tali casi si procederà alla copertura al primo cambio campo o alla fine di un set. Proprio gli Australian Open saranno un perfetto banco di prova per capire l’efficacia delle nuove normative e l’impatto che avranno sui grandi eventi tennistici, anche in considerazione del fatto che dovranno interfacciarsi con le sempre più fitte programmazioni televisive.

