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© Getty ImagesIl tennis al tempo dei Diòscuri l’abbiamo già vissuto, con altri interpreti e identici risvolti. Dai Fedal ai Sinal (c’è chi preferisce Sincaraz) la felicità rimbalza tra due sponde, uguali ma non troppo. E decisamente escludenti per chiunque altro. Anche a Melbourne, dove lo Slam è da sempre Happy, la letizia nella sua forma più appagante nasce solo dalla presenza dei due umanissimi divi, Giannik e Carlet
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