Sinner, il problema è quello lì. Musetti ricorda Federer: pagelle Australian Open dal 10 allo 0

Sabalenka testona, Djokovic meritava un 9 ma…: tutti i voti del primo Slam dell’anno
Sinner, il problema è quello lì. Musetti ricorda Federer: pagelle Australian Open dal 10 allo 0
© redazione

10

Non lo merita nessuno. A Nole non sono bastati due turni in regalo. Alcaraz poteva uscire contro Zverev, ma il tedesco ha fatto il possibile per tenerlo in vita. Sinner è apparso meno lucido del solito. Musetti ha avuto sfortuna. Sabalenka continua a essere la peggior nemica di se stessa. E la Rybakina vince con l’espressione di chi ha appena saputo che le è morto il criceto.

9

Lo meritano Alcaraz, Djokovic e Musetti. Scelgo quest’ultimo. Per tutti coloro che amano le domande oziose, quanto inutili, eccone una… Come sarebbe andata a finire se Lorenzo non si fosse infortunato contro Nole? Avrebbe vinto, e poi? Avrebbe battuto anche Sinner? Quel Sinner della semifinale è possibile, non probabile. Il voto però va al tennis dell’italiano. Che belle sensazioni riporta a galla. E il ricordo di Sua Magnificenza Federer è una di queste.

8

Ad Alcaraz, per la sfida intelligente contro Nole, in finale. E il buon torneo disputato nella prima parte. Poi c’è stata l’imitazione di Sinner zoppicante, che davvero sapeva di poco. E dopo i crampi sono venuti a lui. Zverev si è sfogato, e ha detto cose che non gli fanno onore. Ma Alcaraz ci ha un po’ giocato sulla chiamata del medico. Sempre che conosca le regole… Aggiungo Elena Rybakina, russa kazaka, il sorriso più insondabile del tennis. Buon torneo, bella vittoria. Ma quante colpe da parte di Aryna Sabalenka.

7

Djokovic meritava nove, ma vanno considerati i due turni vinti senza giocare. Nove meno due, sette… Bene contro Sinner, che gli ha permesso di giocare come voleva. Meno contro Alcaraz, che invece, non l’ha accontentato. È il terzo in classifica, e forse anche il terzo incomodo, sebbene a definirlo così mi sembra di deprezzarlo. Resta incredibile la sua resistenza. E per quante volte (decine, se non di più) si faccia il segno della croce durante i match che gioca, e prima di ogni punto che sa essere decisivo, resta un diavolo di tennista. Do 7 anche alla Sabalenka, mezzo punto in più per essere diventata testimonial importante di Casa Gucci (alla quale va mezzo punto in meno per averla scelta). Resta prima in classifica, ma ha vinto 4 prove dello Slam e ne ha perse 4, dunque non riesce a imporsi come fisico e colpi le imporrebbero. Grande, grossa e testona. Il problema è proprio lì, nella testa. Ci resta male quando le tenniste ucraine non la salutano, ma non ha mai detto una parola contro la guerra. Ultimo 7, a Maestrelli. Ha vinto le qualifiche, ha battuto in primo turno Atmane, nel secondo non ha giocato male contro Djokovic. Merita i primi 100.

6

Il torneo. Fa quello che può, contro agenti atmosferici a dir poco stravaganti. Caldo, sbalzi di temperatura di almeno venti gradi, vento che arriva veloce dal mare, e senza sbarramenti. La politica sul caldo è una delle decisioni migliori. Aiuta ed evita incidenti. Non le polemiche però. Forse andrebbe insegnata meglio ai tennisti.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Tennis

Le insufficienze

5

Sinner. Non benissimo, ma è forte e alla fine in semifinale ci arriva. C’è rimpianto nel non averlo visto alla terza finale consecutiva. Ha giocato bene solo contro Shelton, forse anche contro Darderi, ma non contro Djokovic. Ha avuto il solito guaio da crampi contro Spizzirri, ha avuto fortuna che la heat police abbia fermato il match al momento giusto. Non mi sono piaciute le scelte contro Djokovic: troppi errori, nella tattica e sui colpi. E quell’aria un po’ smarrita. Poi c’è il problema dei match sopra le quattro ore. Tornerà a lavorare su se stesso, instancabilmente, cosa che gli fa sempre onore. Ma Alcaraz stavolta ha preso davvero il largo. Un 5, di affetto, va anche a Paolini, al doppio con la Errani, a Bolelli e Vavassori, e a tutti gli italiani che ci hanno provato.

4

Quelli che non capiscono, o fanno finta di non capire. C’è stata polemica nei confronti di Alcaraz e Sinner, favoriti dai piani alti del torneo. L’hanno detto in molti, quasi tutti senza fare nomi. Ma si capiva bene di chi stessero parlando. Quando hanno chiuso il tetto sul 4,7 della scala di calore (dunque con un certo anticipo), durante il match tra Zverev e Tien, c’è chi è scagliato contro Sinner. Strabismo polemico, che altro dire? "Aiutate sempre quei due", lo sfogo di Zverev mentre i medici lavoravano sui crampi di Alcaraz. Sta di fatto che a Sinner hanno chiuso il tetto quando il segnale del caldo ha raggiunto il quinto grado, ed è la regola che lo impone. "Ma su altri campi giocavano ancora". Perché il punteggio non segnava un numero di servizi pari, mentre quello di Sinner era sul 3-1 per Spizz. E anche questo lo impone il regolamento.

3

Medvedev, che cuoce nel suo brodo. Forse Rublev, sempre più fiaccato. Tsitsipas, che non regge il passo. Gauff, per come ha giocato contro Svitolina (alla quale va un 7).

2

Le telecamere dappertutto. Forse al pubblico televisivo piace così. Ma ai tennisti non piace per niente. Il 2 va a chi non ha ancora trovato una giusta misura. E sono gli stessi che accreditano i freelancer come fossero giornalisti.

1, 0…

Mi fermo qui. Da giovane studente mi chiedevo che differenza vi fosse tra un due e uno zero, e nessuno me l’ha mai spiegato.

Segui tutto il tennis LIVE sul nostro sito

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Tennis

10

Non lo merita nessuno. A Nole non sono bastati due turni in regalo. Alcaraz poteva uscire contro Zverev, ma il tedesco ha fatto il possibile per tenerlo in vita. Sinner è apparso meno lucido del solito. Musetti ha avuto sfortuna. Sabalenka continua a essere la peggior nemica di se stessa. E la Rybakina vince con l’espressione di chi ha appena saputo che le è morto il criceto.

9

Lo meritano Alcaraz, Djokovic e Musetti. Scelgo quest’ultimo. Per tutti coloro che amano le domande oziose, quanto inutili, eccone una… Come sarebbe andata a finire se Lorenzo non si fosse infortunato contro Nole? Avrebbe vinto, e poi? Avrebbe battuto anche Sinner? Quel Sinner della semifinale è possibile, non probabile. Il voto però va al tennis dell’italiano. Che belle sensazioni riporta a galla. E il ricordo di Sua Magnificenza Federer è una di queste.

8

Ad Alcaraz, per la sfida intelligente contro Nole, in finale. E il buon torneo disputato nella prima parte. Poi c’è stata l’imitazione di Sinner zoppicante, che davvero sapeva di poco. E dopo i crampi sono venuti a lui. Zverev si è sfogato, e ha detto cose che non gli fanno onore. Ma Alcaraz ci ha un po’ giocato sulla chiamata del medico. Sempre che conosca le regole… Aggiungo Elena Rybakina, russa kazaka, il sorriso più insondabile del tennis. Buon torneo, bella vittoria. Ma quante colpe da parte di Aryna Sabalenka.

7

Djokovic meritava nove, ma vanno considerati i due turni vinti senza giocare. Nove meno due, sette… Bene contro Sinner, che gli ha permesso di giocare come voleva. Meno contro Alcaraz, che invece, non l’ha accontentato. È il terzo in classifica, e forse anche il terzo incomodo, sebbene a definirlo così mi sembra di deprezzarlo. Resta incredibile la sua resistenza. E per quante volte (decine, se non di più) si faccia il segno della croce durante i match che gioca, e prima di ogni punto che sa essere decisivo, resta un diavolo di tennista. Do 7 anche alla Sabalenka, mezzo punto in più per essere diventata testimonial importante di Casa Gucci (alla quale va mezzo punto in meno per averla scelta). Resta prima in classifica, ma ha vinto 4 prove dello Slam e ne ha perse 4, dunque non riesce a imporsi come fisico e colpi le imporrebbero. Grande, grossa e testona. Il problema è proprio lì, nella testa. Ci resta male quando le tenniste ucraine non la salutano, ma non ha mai detto una parola contro la guerra. Ultimo 7, a Maestrelli. Ha vinto le qualifiche, ha battuto in primo turno Atmane, nel secondo non ha giocato male contro Djokovic. Merita i primi 100.

6

Il torneo. Fa quello che può, contro agenti atmosferici a dir poco stravaganti. Caldo, sbalzi di temperatura di almeno venti gradi, vento che arriva veloce dal mare, e senza sbarramenti. La politica sul caldo è una delle decisioni migliori. Aiuta ed evita incidenti. Non le polemiche però. Forse andrebbe insegnata meglio ai tennisti.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Tennis
1
Sinner, il problema è quello lì. Musetti ricorda Federer: pagelle Australian Open dal 10 allo 0
2
Le insufficienze