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Non lo merita nessuno. A Nole non sono bastati due turni in regalo. Alcaraz poteva uscire contro Zverev, ma il tedesco ha fatto il possibile per tenerlo in vita. Sinner è apparso meno lucido del solito. Musetti ha avuto sfortuna. Sabalenka continua a essere la peggior nemica di se stessa. E la Rybakina vince con l’espressione di chi ha appena saputo che le è morto il criceto.
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Lo meritano Alcaraz, Djokovic e Musetti. Scelgo quest’ultimo. Per tutti coloro che amano le domande oziose, quanto inutili, eccone una… Come sarebbe andata a finire se Lorenzo non si fosse infortunato contro Nole? Avrebbe vinto, e poi? Avrebbe battuto anche Sinner? Quel Sinner della semifinale è possibile, non probabile. Il voto però va al tennis dell’italiano. Che belle sensazioni riporta a galla. E il ricordo di Sua Magnificenza Federer è una di queste.
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Ad Alcaraz, per la sfida intelligente contro Nole, in finale. E il buon torneo disputato nella prima parte. Poi c’è stata l’imitazione di Sinner zoppicante, che davvero sapeva di poco. E dopo i crampi sono venuti a lui. Zverev si è sfogato, e ha detto cose che non gli fanno onore. Ma Alcaraz ci ha un po’ giocato sulla chiamata del medico. Sempre che conosca le regole… Aggiungo Elena Rybakina, russa kazaka, il sorriso più insondabile del tennis. Buon torneo, bella vittoria. Ma quante colpe da parte di Aryna Sabalenka.
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Djokovic meritava nove, ma vanno considerati i due turni vinti senza giocare. Nove meno due, sette… Bene contro Sinner, che gli ha permesso di giocare come voleva. Meno contro Alcaraz, che invece, non l’ha accontentato. È il terzo in classifica, e forse anche il terzo incomodo, sebbene a definirlo così mi sembra di deprezzarlo. Resta incredibile la sua resistenza. E per quante volte (decine, se non di più) si faccia il segno della croce durante i match che gioca, e prima di ogni punto che sa essere decisivo, resta un diavolo di tennista. Do 7 anche alla Sabalenka, mezzo punto in più per essere diventata testimonial importante di Casa Gucci (alla quale va mezzo punto in meno per averla scelta). Resta prima in classifica, ma ha vinto 4 prove dello Slam e ne ha perse 4, dunque non riesce a imporsi come fisico e colpi le imporrebbero. Grande, grossa e testona. Il problema è proprio lì, nella testa. Ci resta male quando le tenniste ucraine non la salutano, ma non ha mai detto una parola contro la guerra. Ultimo 7, a Maestrelli. Ha vinto le qualifiche, ha battuto in primo turno Atmane, nel secondo non ha giocato male contro Djokovic. Merita i primi 100.
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Il torneo. Fa quello che può, contro agenti atmosferici a dir poco stravaganti. Caldo, sbalzi di temperatura di almeno venti gradi, vento che arriva veloce dal mare, e senza sbarramenti. La politica sul caldo è una delle decisioni migliori. Aiuta ed evita incidenti. Non le polemiche però. Forse andrebbe insegnata meglio ai tennisti.
