Shock a Indian Wells, Lucrezia Stefanini minacciata di morte! Binaghi: "Siamo con lei"

La tennista azzurra ha rivelato di aver ricevuto gravi intimidazioni online prima del suo match contro Kasintseva, tra cui anche un'immagine di una pistola.
Shock a Indian Wells, Lucrezia Stefanini minacciata di morte! Binaghi: "Siamo con lei"

Grave episodio a Indian Wells denunciato da Lucrezia Stefanini. La tennista toscana, con un video su Instagram, ha parlato delle minacce di morte ricevute su WhatsApp da alcuni sconosciuti prima del match del primo turno di qualificazione, perso contro l'andorrana Jimenez Kasintseva: "Ho ricevuto minacce di morte se non avessi perso la partita. Hanno nominati i miei genitori e il posto dove sono nata. Mi hanno inviato la foto di una pistola. Non posso permettere a queste persone di intimidirmi e condizionare. Questo lavoro è un divertimento e una passione, non posso pensare che questo sport sia diventato così. Non ho dato peso a questi messaggi però ho denunciato e continuerò a farlo se continuerete a mandarmeli".

Stefanini: "Minacciata per farmi perdere"

"Verso l'1 ho ricevuto un messaggio Whatsapp dove mi minacciavano se avessi vinto la partita di ieri", è il racconto di Stefanini. "Faccio questo video e racconto questa cosa perché penso che non sia stato giusto mettermi questa pressione o questo malessere prima di un match e farmi sentire non al sicuro", ha aggiunto. Detto ciò sono andata subito a denunciare alla WTA che mi ha messo a disposizione più sicurezza ed è stata molto attenta. Tutto il torneo si è mobilitato per farmi sentire al sicuro", ha spiegato la numero 138 del ranking, sconfitta in rimonta dopo essersi aggiudicata il primo set col punteggio di 6-4. "Ho lottato fino all'ultimo per vincere la mia partita perché non posso permettermi di farmi intimidire o condizionare per il mio lavoro", ha spiegato ancora Stefanini.

Binaghi: "Fatto grave e intollerabile"

"Le minacce subite da Lucrezia Stefanini sono un fatto gravissimo e intollerabile", ha affermato il presidente della FITP: Angelo Binaghi in una nota. "L'invio di immagini di armi, la conoscenza di dati personali e le intimidazioni rivolte a un'atleta rappresentano un salto di qualità inquietante che nulla ha a che fare con lo sport. Chi pensa di poter condizionare una partita attraverso la paura, o di colpire una giocatrice per interessi legati alle scommesse, deve sapere che si muove su un terreno criminale. Si tratta di comportamenti che meritano un'immediata risposta giudiziaria. La Federazione è al fianco di Lucrezia senza esitazioni. Chiediamo l'identificazione e la punizione dei responsabili e pretendiamo che il sistema internazionale rafforzi in modo drastico i meccanismi di tutela degli atleti. Lo sport non si tocca. E chi lo minaccia deve pagarne le conseguenze", ha affermato il numero uno della Federtennis.

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