Allarme Alcaraz, sei mesi di stop?
Il tutto mentre dalla Spagna rimbalzano notizie su un possibile stop di Alcaraz ben oltre il Roland Garros per l'infortunio al polso. Il tennista di El Palmar, che ha iniziato l’anno nel migliore dei modi vincendo l’Australian Open e l’ATP 500 di Doha, non ha ancora chiaro se giocherà a Wimbledon e prima ancora al Queen’s, due tornei su erba. Né lui né il suo entourage forniscono dettagli sull’infortunio, dopo gli esami a cui si è sottoposto. Di fatto non esiste nemmeno una diagnosi precisa da parte del suo team e lo stesso giocatore, in conferenza stampa, quando ha annunciato la sua assenza al Masters 1000 di Madrid, si è limitato a dire che un infortunio al polso destro gli impediva di partecipare. L'ultima sulle condizioni dello spagnolo arriva da Marca che riporta le dichiarazioni della dottoressa Martinez Romero: "E' un problema che si risolve con trattamento e riposo nella maggior parte dei casi. Una tenosivite acuta ha un periodo di recupero dalle 4 alle 6 settimane, però se la lesione è antecedente ed è diventata cronica possiamo parlare anche di un periodo di recupero che va dai 3 ai 6 mesi: questo comporterebbe la fine della stagione per lui". Nel peggiore dei casi potrebbe esserci una lesione ossea oppure una rottura del fibrocartilagine triangolare, una sorta di menisco simile a quello del ginocchio che collega il radio con l’estremità dell’ulna e conferisce stabilità al polso, situazione che richiederebbe un intervento chirurgico. “In questo momento stiamo facendo ipotesi, ma se non c’è lesione del tendine né degenerazione, il recupero è completo, anche se lungo; tuttavia le complicazioni potrebbero persino costringere Carlos a cambiare la tecnica di colpo”, ha spiegato la dottoressa Martinez Romero.