"Djokovic e Sinner numeri 1 anche grazie a..."
Con le regole del tennis logicamente datate e giocatori in campo mediamente più alti di 10/15 centimetri rispetto a qualche generazione fa, non sarebbe il caso di modificare qualcosa? «No, anche se io credo che il tennis sarà l’ultimo a cadere ma prima o poi avverrà e quel giorno io per fortuna non ci sarò più perchè il tennis vero è quello dei tre set su cinque, quello degli Slam. Ma io vedo mio nipote che non guarda la partita di calcio, vede gli highlights. Per cui in un futuro nemmeno così lontano gran parte del pubblico vedrà solo i 10 punti più belli e importanti di un match. Non una partita intera. A livello di dimensioni di campo e altezza della rete, per l’amor di Dio, non mettiamoci a cambiare niente. va bene così. E’ verissimo che adesso sono più alti e servono come dei treni ma rispondono tutti molto meglio rispetto a un tempo. Anni fa con Ivanisevic, Becker, gli aces si sprecavano. Tanto è vero che con Agassi e compagnia bella i ribattitori sono stati costretti a curare la risposta. Ai miei tempi non ci si allenava sulla risposta perché il servizio non era così micidiale. Ora c’è una evoluzione incredibile: Djokovic e Sinner sono diventati numeri 1 al mondo anche grazie al loro modo di rispondere con riflessi eccezionali. E non parliamo del nuovo spagnolo che sta emergendo, Jodar: l’avete visto che reattività ha sulla battuta dell’avversario».
