ROMA - Jasmine Paolini è a Roma già da qualche giorno. Nella “sua” Roma. Già, perché nella Capitale torna da campionessa in carica del singolo, ma anche del doppio con Sara Errani. Ricordi che si trasformano in energia per provare a dare una svolta a un inizio di 2026 nel quale ha riscontrato qualche difficoltà. Il mantra, però, sarà uno soltanto: «Voglio godermelo, perché si torna a giocare in Italia, davanti al nostro pubblico. La gente fa il tifo per noi e ci sono tantissimi bambini che ci chiedono autografi», ci racconta durante l’appuntamento Asics Courtside a Casina Poste Parco Fluviale.
Paolini e i ricordi alla vigilia degli Internazionali di Roma
Jasmine Paolini, partiamo dall’inizio: come si sente? «Bene, sono venuta qua e ho un sacco di ricordi che spero di trasformare in energie fin dalla prima partita. Sono felice di essere a Roma».
Come vive la vigilia da campionessa in carica? «I ricordi sono incredibili e a distanza di un anno riviverli mi fa capire davvero quello che è successo. Spero di portarmi dietro quest’energia positiva».
La doppietta dello scorso anno è qualcosa che si può ripetere? «(Ride, ndr)... Io non avrei mai sognato nemmeno di vincere il singolo o il doppio. Pensare di aver vinto entrambi, nella stessa edizione, è un qualcosa a cui ancora non credo. Ma l’obbiettivo quest’anno è di godermi il torneo: d’altronde si torna in Italia, con la gente che tifa e i bambini che ti chiedono autografi ovunque».
Il 2026 di Jasmine Paolini tra difficoltà, allenamenti e ricerca della serenità
Che difficoltà ha riscontrato in questa prima parte di stagione? «Sto cercando di focalizzarmi sulla qualità del mio tennis in ogni allenamento. Devo alzare il livello e per questo serve anche prendersi qualche giorno di riposo. La scorsa è stata una buona settimana di allenamento ed era da tanto che non la facevo: ora mi sento bene e spero di poter tradurre tutto ciò in partita».
Musetti alla vigilia degli Internazionali, a fronte delle difficoltà avute in questo 2026, ha detto che vorrebbe tornare a divertirsi. Lei, nonostante l’inizio al di sotto delle aspettative, si sta divertendo nel giocare a tennis? «Devo dire la verità: a momenti. Ci sono state partite più dure e credo sia normale. Quello che penso è che bisogna esser bravi a tornare nella zona in cui si sta bene, dove si è tranquilli, sereni e ci si diverte. Quest’anno ho avuto un po’ di alti e bassi, ma spero di riuscire a divertirmi nei prossimi mesi. E’ questione di scendere in campo e sentirsi bene: poi a volte può andare bene e altre meno, ma è fondamentale essere sereni e divertirsi».
