“Sinner impressionante, peccato per Alcaraz. Ecco chi tenere d’occhio al Roland Garros”

L'ex numero 4 Henman, oggi opinionista di Eurosport, non ha dubbi: "A Parigi grande favorito. A Roma ha sbaragliato ancora tutti gli avversari nonostante lo stress e le difficoltà con Medvedev"

È Tim Henman, opinionista di Eurosport, che trasmette il Roland Garros in diretta integrale su Hbo Max e discovery+, ad anticipare alcuni temi relativi al grande appuntamento parigino che questa settimana vede in corso le qualificazioni. L'ex numero 4 del mondo ha le idee chiarissime sul principale favorito del torneo maschile: «Ovvio indicare in Jannik Sinner - esordisce - il favorito d'obbligo. Arriverà al Roland Garros da dominatore degli ultimi mesi, con cinque titoli 1000 conquistati, ai quali bisogna aggiungere quello indoor di Parigi dello scorso anno, poco prima delle Finals. È in fiducia anche se ha speso molto in quanto a energie fisiche e mentali, ma ha dimostrato di essere, e non di poco, davanti a tutti. Peccato per l'assenza di Alcaraz, che manca al circuito e al movimento del tennis in generale. Una finale tra lui e Sinner sarebbe stata un'altra occasione di spettacolo assoluto».

La vittoria di Sinner agli Internazionali di Roma secondo Henman

Riviviamo la fresca vittoria di Roma. Come la commenta? «Sinner ha fatto qualcosa di veramente impressionante. Ha sbaragliato ancora una volta la concorrenza superando anche momenti difficili come in semifinale contro Medvedev. Erano tante le pressioni perché gli Internazionali d'Italia sono per i giocatori di casa un torneo speciale e il trofeo non finiva nella bacheca di un azzurro da ben 50 anni. Dopo un percorso quasi perfetto Sinner ha sconfitto in finale un giocatore che sul rosso ha sempre vinto e convinto come Casper Ruud. Tutti lo volevano e anche per questo il suo trionfo ha avuto un sapore ancora più dolce».

 

 

Medvedev, Zverev e i giovani talenti: gli outsider del Roland Garros

Medvedev in semifinale lo ha messo in difficoltà. Sarà lui il principale avversario di Jannik al Roland Garros? «Il russo fa parte degli outsider di lusso. A Roma ha trovato le condizioni ideali per far bene sulla terra. Alto tasso di umidità, palle pesanti, clima freddo e rimbalzo non altissimo in quanto a traiettorie. A Parigi non troverà le stesse situazioni ma partirà nel lotto dei big candidati a fare bene. Sono molto curioso di vedere all'opera i giovani emergenti del circuito come Jodar, Landaluce, Fonseca e Blockx. Tra gli esperti molta attenzione merita Alexander Zverev, costante in stagione negli appuntamenti importanti».

Il segreto del tennis italiano: da Sinner a Musetti fino a Paolini

Parliamo del movimento italiano, con quattro giocatori nei top 16 Atp. Quale secondo lei il segreto di tanta abbondanza e qualità? «Direi un mix di molti fattori. Molto importante tra questi la calendarizzazione di tanti tornei Challenger e Itf in Italia che permettono esperienze di livello ai giocatori, soprattutto di casa, senza dover affrontare lunghe e dispendiose trasferte, sotto più punti di vista. È più facile così costruirsi una buona classifica, prendere di fiducia e continuare a crescere. Ottimo il lavoro della Federazione italiana, ormai diventata un vero modello al quale ispirarsi. Sono cresciuti e molto anche i coach e c'è grande interazione con il settore tecnico nazionale e i suoi componenti. I coach, inoltre, si scambiano idee e collaborano e anche questo contribuisce a conquistare il vertice e mantenerlo. Non c'è "solo" Sinner, ma Musetti, Cobolli e Darderi in costante ascesa, esperti come Sonego e Berrettini e tanti altri tra i top 100 e 200 del ranking mondiale. Una situazione a mio parere destinata a proseguire nei prossimi anni. Non dimentichiamo nel settore femminile Jasmine Paolini, nonostante il periodo difficile che sta attraversando, autrice di un 2024 e un 2025 esaltanti. A Parigi potrebbe ritrovare quelle cadenze che nella prima parte di stagione solo a sprazzi è riuscita a mettere in campo. Dietro qualcosa si sta muovendo anche tra le azzurre e il "sistema" maschile non può fare che da traino ed essere un vero esempio sa seguire».

Roland Garros femminile: Sabalenka e Rybakina davanti a tutte

Chiudiamo in rosa. Quali sono le sue favorite per il torneo parigino? «Sabalenka e Rybakina davanti a tutte. Attenzione anche a Coco Gauff, all’emergente Jovic e all’ucraina Marta Kostyuk, campionessa nel 1000 di Madrid alcune settimane fa. Potrebbe ripetere la grande prestazione romana anche Elina Svitolina, tornata a 31 anni in top ten e capace di superare anche le migliori. Nel complesso sarà un tabellone più aperto a sorprese di quello maschile, senza dimenticare la polacca Swiatek».

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