PARIGI - FLAVIO COBOLLI 9+ Non ha vinto, ma non c’è andato lontano, e ha dovuto far fronte ai batticuore di una “prima volta” che non era stata preventivata. Ha giocato un torneo senza pecche, con due obiettivi “possibili” da raggiungere, scavalcare Bublik in classifica ed entrare nei primi dieci, e vi è riuscito, e approdare alla semifinale dove pensava, credeva, forse sperava, d’incontrare Sinner. E ce l’ha fatta. Lui, ma non Sinner… Fin lì, il suo torneo è stato da nove, pieno e meritato. Il “più” gli viene dalla finale, spuntata da quello strano ingorgo di rammarichi e derby italiani. Arnaldi costretto al ritiro, Jannik che se n’era già andato in vacanza. Flavio si è ritrovato solo soletto con una finale Slam da giocare, e lì ha mostrato di poter stare nel gruppo dei più forti. Qualche sbavatura, qualche ingenuità, ma tanta voglia di far bene, di risultare sempre aggressivo, e di battersi alla pari. Ora deve assestarsi nel gruppo dei migliori, fra un anno sarà pronto per firmare le sue imprese. Intanto, per una settimana sarà nono, e quarto nella Race che porta alle Atp Finals.
ALEX SASCHA ZVEREZ 9 Ha fatto tutto bene, procedendo per la sua strada con accortezza e limitando al minimo i rischi. Quando sono caduti Sinner e il giorno dopo Djokovic, Sascha ha capito che quella era la volta buona per mettere le mani sul trofeo e non si è lasciato prendere dalla frenesia, né dal bisogno di mostrare il meglio di sé. È rimasto calmo, sul pezzo, lo stesso ha fatto nella finale con Cobolli, che forse non si aspettava così combattivo e vicino al suo livello, ma non ha fatto una piega e ha combattuto fino in fondo. Se l’è meritata, per quanto possa dispiacere a noi italiani.
ARNALDI E GLI ITALIANI 8 Ragazzi che sanno prendersi le proprie responsabilità. Fuori Sinner, ecco Arnaldi, Berrettini e Cobolli che danno l’assalto al tabellone per rimpiazzare più che degnamente il Numero Uno. Bravi tutti, e sfortunati alcuni di loro. Ma soprattutto bravi. Usciamo da Parigi con una finale nel tabellone maschile, una semifinale nel doppio, una vittoria nel misto e il record di tre italiani nei quarti del singolare.
