"Sono soddisfatto, è stata una partita dura. Rispetto agli avversari affrontati finora, è stato un match completamente diverso, contro un grande servitore sull’erba è sempre difficile". Così Jannik Sinner commenta il successo su Jan-Lennard Struff (7-5, 7-6, 6-3), che ha riaperto le porte della semifinale di Wimbledon (in corsa per il penultimo atto anche l'altro top ten azzurro Flavio Cobolli). Il campione in carica attende ora di conoscere l'esito dell'incontro tra Novak Djokovic (già affrontato lo scorso anno in semifinale) e Felix Auger-Aliassime. Il numero 1 al mondo ha fatto il punto sul proprio cammino all'All England, dove dopo il combattutissimo esordio contro Miomir Kecmanovic (4-6, 6-3, 6-7, 6-2, 6-3), si è fatto strada superanto Nuno Borges (7-6, 7-6, 6-4), Jenson Brooksby (6-4, 6-3, 6-4) e Shintaro Mochizuki (6-3, 7-6, 6-3). Il tutto, con la spada di Damocle delle alte temperature, che hanno già causato il crollo al Roland Garros. Queste le parole di Sinner, che in conferenza stampa ha risposto sulla preparazione all'appuntamento di venerdì 10 luglio: "Lui ha iniziato molto bene, ha spinto subito dall’inizio; io ho cercato di tenere botta, poi mi sono sciolto un po’ e da quel momento è andata meglio. E’ stata una prestazione molto solida da parte mia, e mi sembra di aver servito molto bene nei momenti importanti. Oggi ho avuto la sensazione di servire in modo abbastanza intelligente, anche quando ero avanti di un break. Nel secondo set ho avuto un piccolo calo di concentrazione, ma ho cercato di rimanere lì mentalmente in ogni game di servizio. Sono soddisfatto anche di come ho gestito i momenti chiave della partita, perché se perdi il secondo set può succedere di tutto, soprattutto contro un grande battitore come lui. In questi casi hai meno controllo e per questo posso essere orgoglioso di come l’ho gestita. Oggi, ancora una volta, ho fatto un piccolo passo avanti e posso essere felice. Mi sono sentito bene. Faceva caldo, ma niente di esagerato. In Australia mi sembra più difficile, anche per il tipo di superficie: sul cemento il calore arriva anche da sotto. Qui invece è un caldo abbastanza secco, e questo fa molta differenza… quando è caldo e umido è tutta un’altra cosa. Era caldo ma mi sono sentito abbastanza a mio agio. Però so per certo che sarà diverso, per motivi tattici".

Sinner: "Ogni match con Djokovic fa storia a sé"
"Inoltre, sarà diverso perché avremo due giorni liberi: domani sarà una giornata molto rilassata, poi il giorno successivo sarà un po’ più intenso. Se fosse Novak, ogni match con lui fa storia a sé; anche quando c’è stata quella piccola striscia di vittorie, sentivo che ogni partita aveva una sua storia. Soprattutto su una superficie come questa: se hai una giornata storta al servizio o non senti bene la palla, diventa tutto molto complicato. Ha vinto questo torneo tante volte e sa esattamente come affrontarlo. Se fosse Felix, ci siamo già affrontati un paio di volte, quindi sappiamo un po’ cosa aspettarci. Ci siamo allenati insieme prima del torneo: è un giocatore davvero molto aggressivo. Al di là di tutto, sono felice di essere in semifinale qui ancora una volta, chiunque sarà il mio prossimo avversario cercherò di giocare il miglior tennis possibile. Avevo 14 o 15 anni quando l’ho visto allenarsi a Montecarlo per la prima volta. Lì abbiamo fatto una foto: io con la felpa blu, mi ricordo, e i capelli lunghi. Quando lo vidi per la prima volta mi sembrava incredibile, in quel momento tutto quello che stava facendo sembrava irraggiungibile.