© RedazioneNEW YORK (STATI UNITI D'AMERICA) - Novak Djokovic è fuori dagli Us Open 2026 al primo turno. Una notizia clamorosa diventata realtà dopo una delle serate più difficili della carriera del campione serbo. A mandarlo a casa è stato l'argentino Mariano Navone, numero 49 del mondo, capace di rimontare l'avversario in cinque set al termine di una battaglia durata 4 ore e 36 minuti e conclusa con il punteggio di 7-6(5) 5-7 4-6 6-2 6-1. Nole, a 39 anni, cercava a New York il 25° titolo Slam della carriera, invece, per la prima volta nella sua carriera, ha perso al primo turno degli Us Open interrompendo la striscia di 78 successi consecutivi al debutto negli Slam: l'ultimo ko risaliva infatti all'esordio all'Australian Open 2006 contro Paul Goldstein.
Djokovic si arrende: serata da incubo agli Us Open
Sul cemento dell'Arthur Ashe Stadium è andato in scena soprattutto il dramma fisico di Djokovic, apparso in difficoltà praticamente per tutta la partita. Prima i problemi respiratori dovuti alla grande umidità e il forte caldo, poi quelli allo stomaco che l'hanno costretto a vomitare per ben due volte, infine quelli alla schiena e alla spalla che l'hanno praticamente messo ko. Quando il match è terminato, il serbo ha mostrato tutta la propria sofferenza anche dal punto di vista emotivo, scoppiando in lacrime mentre lasciava il campo dopo una partita nella quale ha combattuto per oltre quattro ore e mezza contro Navone e, contemporaneamente, contro i propri limiti fisici. Eppure, dopo i primi tre set, sembrava che Djokovic fosse riuscito a trovare ancora una volta una via d'uscita. Perso il primo parziale al tie-break, aveva reagito conquistando il secondo per 7-5 e il terzo per 6-4. Djokovic era avanti 2-1 e di un break al quarto, poi il crollo: otto game persi consecutivi e match definitivamente compromesso.
Le parole di Djokovic
Al termine della sfida Nole ha cercato di spiegare quanto accaduto: "Penso fosse evidente che in campo mi sentissi davvero malissimo. È qualcosa che, purtroppo, mi porto dietro praticamente in ogni partita di quest'anno. Vomitare, rimettere, è un problema serio. Poi tutto il mio corpo, fondamentalmente, comincia a cedere, arrivano crampi e dolori. Alla fine anche la schiena ha ceduto, così come la spalla, e non sono riuscito a chiudere la partita. Ero avanti di un break nel quarto set, ma ho fatto fatica per tutta la partita, praticamente fin dal quarto game. Di nuovo, non voglio togliere troppo valore alla sua vittoria. Complimenti a lui. È un bravo ragazzo, un combattente. Ma io non mi sono divertito. In questo momento non voglio andare così in profondità. Sto solo cercando di capire davvero cosa sta succedendo e fin dove posso arrivare continuando in questo modo. Ritirarmi? Sì, l'ho pensato. Ma poi ho vinto un set e poi il terzo. E allora ho pensato: 'okay, forse c'è una possibilità'. Sì, non volevo arrendermi nel quarto o nel quinto, quindi volevo in qualche modo finire la partita".
Segui tutto il tennis LIVE sul nostro sito