NEW YORK (STATI UNITI) - Un sontuoso Lorenzo Sonego rende la vita difficile ad Alex Zverev nel match di primo turno degli US Open, ultima prova del Grande Slam. Opposto al numero uno del seeding, il 31enne torinese ha dato battaglia per quattro ore e 55 minuti, prima di arrendersi al quinto set. 6-4 3-6 6-7(9) 7-5 6-4 i parziali in favore di Sasha. Il terzo, quarto e quinto set sono durati oltre un'ora, sintomo di una battaglia senza esclusione di colpi decisa davvero dai dettagli. Nel prossimo turno il tedesco, finalista sul cemento di Flushing Meadows nel 2020, affronterà il francese Quentin Halys.
Le parole di Sonego
"E’ stata una bellissima partita, non potevo chiedere una partita migliore. E’ stata davvero bella anche per il pubblico. Sono contento della mia prestazione, di come ho giocato dall’inizio alla fine e del mio atteggiamento". Così Lorenzo Sonego ha commentato a caldo la sconfitta al quinto set contro Alexander Zverev, numero 1 del tabellone, agli Us Open. "E’ stata decisa da due o tre punti, lì forse avrei potuto fare qualcosa in più ma lui è molto forte e, nei momenti importanti, ha servito davvero bene. Non posso che essere soddisfatto del mio tennis e del modo in cui ho lottato", ha aggiunto il tennista torinese a SuperTennis
Musetti parte bene
Esordio positivo per Lorenzo Musetti. Il tennista carrarino, n.13 del seeding e reduce da un periodo difficile per via degli infortuni, ha battuto al primo turno l'inglese Arthur Fery, n.33 del mondo, in tre set con il punteggio di 6-3, 6-3, 7-5. “Era la prima partita dagli Australian Open, sono quindi molto contento della prestazione, solida, contro un avversario in grande forma”, ha commentato a caldo Musetti che non giocava una partita di un Grande Slam dalla partita con Novak Djokovic a Melbourne quando fu costretto al ritiro per infortunio mentre era nettamente in vantaggio. “C'è voluta molta pazienza nella gestione degli infortuni in questi mesi. Per me è stato un po’ frustrante ripartire e poi infortunarmi di nuovo, ripartire e fermarmi ancora – ha raccontato ancora Musetti - . Ho passato molto tempo a riflettere su quale fosse il problema, non è stato facile individuare una causa precisa. A volte serve tempo, soprattutto per individuare i dettagli del proprio corpo. Sono molto felice di essere tornato fisicamente sano e di essere a un buon livello anche dal punto di vista tennistico”.