Berrettini ci mette la faccia e si sfoga: “Io minacciato di morte. Messaggi pure a mio fratello"
La denuncia di Matteo
Tutto si è mosso da una domanda, abbastanza innocua, nella conferenza stampa dopo la vittoria meritata di ieri notte, che ha chiuso la ventennale presenza di Stan the Man Wawrinka agli US Open, vinti dallo svizzero sgaruffato a suon di drittacci nel 2016. Riguardava l’ingresso di un nuovo sponsor del giro scommesse, la Kalshi, che ha permesso a Matteo di aprire il rubinetto su una vicenda subito denunciata ai vertici Atp, ma rimasta nascosta fino a ieri. Ne è uscita una confessione del tutto scioccante su quanto e come il mondo delle scommesse “su commissione” si sia avvicinato ai tennisti di vertice, forte di uno status di illegittima “non punibilità” acquisito negli anni.
«Dobbiamo proteggere i giocatori per creare un ambiente più sicuro», si è fatto sentire Matteo, «nel marzo scorso, a Indian Wells, una tennista italiana iscritta alle qualificazioni ha ricevuto messaggi minacciosi, e lo stesso è accaduto a mio fratello durante l’ultimo Roland Garros. Minacce a me, e a tutta la nostro famiglia. Dovremmo creare una struttura più forte, magari un Comitato, che stabilisca che cosa fare per offrire ai giocatori la massima protezione». La tennista in questione è Lucrezia Stefanini, 28 anni, fiorentina. Jacopo Berrettini è la seconda volta che subisce minacce, la prima però a livello familiare e dirette al fratello. È toccato anche a Mattia Bellucci, quest’anno, dopo la sconfitta a Delray Beach contro Kecmanovic. Due anni fa capitò a Martina Trevisan, e nel 2023 fu Francesco Maestrelli a pubblicare un video nel quale leggeva i messaggi intimidatori ricevuti dopo una sconfitta a Bastad.
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