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Parte bene la rincorsa di Zverev al n.1 di Sinner

A Pechino il tedesco batte Norrie e il jet lag, subito ko Cobolli contro il russo Safiullin: «Mi ha distrutto»
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Roberto BetellinoRoberto Betellino

Pubblicato il 02.10.2026, 06:15

4 min

Diversi destini nel 500 Atp di Pechino per gli amici e recenti compagni, e vincitori in Laver Cup, Flavio Cobolli e Alexander Zverev. L’azzurro, quarta testa di serie, ha subito alzato bandiera bianca contro il russo Roman Safiullin. Se è vero che l’attuale classifica di quest’ultimo (84 Atp) non rispecchia il suo valore assoluto (best ranking di n° 36 nell’agosto del 2024) e lo stato di forma dimostrato nello scorso torneo di Hangzhou (semifinalista), è altrettanto vero che il romano è apparso scarico, cosa che in stagione gli era già capitata. Il n° 7 del mondo si è trovato a rincorrere il rivale in entrambi i set e dopo aver subito i break non è più riuscito, pur provandoci, a impensierire Safiullin. Il russo ha tenuto senza difficoltà i suoi turni di servizio, comandando gli scambi e giocando nel complesso un tennis ad alta intensità. Ha chiuso 6-3 6-2 piazzando 25 vincenti e 7 ace, gli ultimi due nel game finale. Il rammarico di Cobolli è quello di non aver sfruttato le palle break avute nel terzo gioco del primo set. «Oggi Safiullin mi ha distrutto e io non ho giocato al mio livello. Sono stato sottotono sia fisicamente che tatticamente. Lui è stato bravo ad approfittarne anche se non tutti hanno capito quanto sia forte quando esprime questo tipo di tennis. Il torneo è di alto livello e devi giocare al massimo fin dal 1° turno per andare avanti».

Continua il momento positivo di Zverev

Le sue attenzioni si spostano ora sul Masters 1000 di Shanghai, dove la posta in palio si alzerà ancora soprattutto pensando alla conquista di un posto per le Nitto Atp Finals di novembre a Torino. Cobolli è 5° nella Race to Turin e a Tokyo questa settimana sono usciti subito anche Jodar e Fritz, attualmente al 9° e 10° posto. Continua invece il momento positivo di Alexander Zverev, galvanizzato anche dalla rincorsa al posto di n° 1 del mondo che potrebbe vederlo superare Sinner in dirittura di stagione. Il tedesco ha battuto nel 1° turno del China Open il britannico Cameron Norrie (7-6 6-4) e dominando il tie-break del primo (7-1): «Non pensavo di giocare così bene – ha detto a match appena concluso – perché sono arrivato a Pechino solo due giorni fa. Ho ancora il jet-lag. In più sono passato da un torneo indoor a uno outdoor. Però mi sono sentito bene in campo. La partita è stata di alto livello. Norrie ha giocato e servito molto bene e sono contento di aver vinto. Sono cresciuto con mio fratello che è mancino (come Norrie ndr) e mi alleno con un mancino praticamente da tutta la vita. Negli ultimi anni ho giocato partite durissime contro questo tipo di giocatori vincendo 47 incontri su 48. L’idea è quella di continuare così».

Successi di Mensik e De Minaur

Negli ottavi Zverev troverà il cinese Shang, altro giocatore “sinistro” con la prospettiva di trovare nei quarti Novak Djokovic. Ieri nel China Open successi tra gli altri di Mensik, contro Bublik; di De Minaur contro Navone; di Hurkacz contro Tien, testa di serie n. 7. Anche di Rublev al termine di una “faticaccia” contro Griekspoor (6-4 5-7 7-6). Oggi alle 9 è previsto nel Wta 1000 di Pechino l’esordio di Jasmine Paolini, dopo il bye in 1° turno, contro l’ucraina Daria Snigur. Primo confronto tra le due.

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