Internazionali d'Italia, Nadal: "Djokovic? Dispiace ma serve autocontrollo""

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Il tennista originario di Maiorca ha risposto alcune domande al margine del torneo del Foro Italico: "Giocare a Roma è sempre fantastico, peccato per il pubblico"

Internazionali d'Italia, Nadal:
© EPA
lunedì 14 settembre 2020

ROMA - Rafael Nadal in questi giorni si sta preparando per essere al meglio per gli Internazionali d'Italia. Lo spagnolo è al Foro Italico e in questi giorni si sta allenando, come ha fatto ieri con Simmer. Nadal, secondo nella classifica ATP dietro a Djokovic, è stato intervistato dai microfoni della manifestazione dove a risposto ad alcune domande, fra cui quelle sulla sua forma fisica e sull'esclusione del serbo dagli Us Open.

Sugli Internazionali
"Sono entusiasta di essere tornato. Le circostanze sono state pesanti per tutti, difficili. Ma eccoci qui. Roma è sempre emozionante. È senza dubbio uno degli eventi più importanti al mondo. E allo stesso tempo, ovviamente, non sarà lo stesso senza folla ed essere in bolla senza potersi godere un po' la città. Ma almeno c'è un torneo qui a Roma e questo è positivo".

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Sugli Us Open
"Non rimpiango di non aver giocato lo US Open. Non l'ho seguito molto, ho visto solo la finale. Quando prendi una decisione vai avanti con quella. Ho fatto quello che pensavo essere il meglio per me e per la mia famiglia".

Sulla sua forma fisica
Adesso mi sento bene, sono alla normalità, anzi forse un pelo sotto alla normalità perché non gioco da un po’: per essere al 100% bisogna giocare partite. Contro Carreno Busta sarà dura ma sarà anche un bel test”.

Su Djokovic
"Djokovic è stato sfortunato, mi spiace per lui, aveva un’opportunità in questo Slam. Non bisognerebbe fare cose del genere ma sono cose che accadono in circostanze sfortunate. In campo è importante avere controllo così da evitare la sfortuna, di sicuro non voleva colpire nessuno".

Sul Coronavirus
"Vediamo come si evolve il virus nelle prossime due settimane. Si spera in positivo. Dobbiamo essere pazienti e dobbiamo aspettare di vedere come migliora la situazione".

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