Internazionali d'Italia, Fognini: "Sto bene, ma non come prima"

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Il tennista 33enne domani scenderà in campo nel torneo del Foro Italico di Roma

Internazionali d'Italia, Fognini:
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lunedì 14 settembre 2020

ROMA - Domani Fabio Fognini scenderà in campo nel doppio contro Vliegen e Gillé nella sua prima gara di questi Internazionali d'Italia del Foro Italico. Dopo Nadal e Djokovic, anche il tennista italiano si è sottoposto alle domande dei giornalisti che hanno fatto domande anche sulla sua forma fisica e sugli Us Open.

Visto quello che è successo agli Us Open, cambierai il tuo comportamento sul campo?
"Non lo so, quello che è successo l'ho visto solo il giorno dopo. Poteva succedere a chiunque, Novak è stato sfortunato. Poteva succedere a chiunque, ma non a me. Forse a Kyrgios".  

Sul Roland Garos
"È una domanda interessante. Sono felice di essere tornato perché ho sofferto molto nei miei uktimi 4 anni di carriera, ho avuto un intervento, è stato un inferno. La riabilitazione e il recupero sono stati lunghi, ma allo stesso tempo sono felice di essere di nuovo qui sul campo senza nessun tipo di dolore. L'unico problema ora sarà che ho bisogno di giocare, di fare punti e di allenarmi. Di sicuro ci credo. Ho sempre giocato bene sulla terra, ho raggiunto i migliori risultati su questo tipo di campo e mi sento bene, non come prima perché sono stato operato alla caviglia, ma nel miglior modo".

Non hai guardato gli Us Open. Non era abbastanza interessante?
"No, mi stavo solo concentrando su altre cose che non ho mai fatto in vita mia. Sono stato con la mia famiglia mi sono goduto il tempo con loro. Ho avuto una lunga riabilitazione e avevo altre cose a cui pensare. Sono felice per Dominic e Sascha, credo che in futuro giocheranno molte altre partite del genere. Sono felice perché sono due miei buoni amici. Secondo me Dominic la meritava un pochino di più perché ha giocato tre finali prima, ma hanno giocato tutti e due bene hanno combattuto fino alla fine, è per questo che amiamo questo sport".

Quindi hai guardato la finale?
"Ho visto solo un paio di set. Ho visto che Dominic era molto tranquillo e spingeva forte, mentre Sascha sembrava avere tutto sotto controllo. Poi ha perso 6-4, ha cominciato a giocare un po' più conistente, ma poi mi sono addormentato".

Secondo te Nadal sarà avvantaggiato o svantaggiato dal fatto di non aver giocato? E che consiglio daresti a Dominic per batterlo al Roland Garos?
"Con Rafa non si sa mai. Penso che sia il più forte di questo sport. Dire qualcosa che Nadal non sappia fare è veramente difficile. È il favorito sulla terra battuta e il lavoro di gambe che ha parla da solo. È un bel passo per Dominic, ha giocato molto bene in Australia e con la recente forma è diventa interessante. Se, però, Rafa è in forma è veramente difficile da battere".

La sconfitta in Austria è stata piuttosto dura, almeno nel punteggio contro un avversario che pochi conoscevano e che poi è arrivato in semifinale. Ti aspettavi di giocare meglio? E come hai lavorato qui a Roma?
"Posso dirti che sono semplicemente felice di essere tornato in campo e di dare il meglio di me stesso, anche se non è sufficiente per quanto sogno. A tennis mi sento bene, ma fisicamente mi sento indietro. Bisogna essere umili e cercare di trovare la condizione il prima pissibile e cercherò di utilizzare questi tornei di fine 2020 per preparare al meglio il 2021".

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