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© LAPRESSEVisto dall’alto delle tribune a strapiombo sul Centrale, tutto sembra normale, tutto appare visto e risaputo. La chierica è al suo posto, l’esultanza non è diversa da quella che lo fece conoscere 19 anni fa nel gran giro del tennis, gli scatti hanno ancora un che di felino, se c’è una palla da ghermire. E se ti chiami Rafa, una palla da adunghiare non manca mai.
Nadal è ancora Nadal, verrebbe da dire, ed è a suo modo consolant
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