
Il padel non è più soltanto uno sport di tendenza, ma un movimento strutturato che lancia uno sguardo al futuro, soprattutto attraverso il lavoro con i più giovani. A Formia, il circolo 25 Ponti rappresenta uno dei progetti più interessanti del sud pontino proprio per l’importanza data all’accademia, vero motore della crescita sportiva e sociale del club. A guidare questo percorso c’è Emanuele Benazzato, maestro nazionale Fitp e fiduciario regionale del Lazio, figura centrale nello sviluppo del padel giovanile sul territorio. Il suo arrivo al 25 Ponti ha segnato un cambio di passo: il circolo è diventato una Standard School. Non solo campi e tornei, ma una vera e propria struttura formativa che mette al centro i giovani, la scuola e la crescita sportiva consapevole.
Il modello
«Formia rappresenta oggi una delle realtà più interessanti per la crescita del movimento – spiega Benazzato – perché qui abbiamo trovato terreno fertile, entusiasmo e ragazzi con grandi potenzialità, grazie anche al lavoro di Gaetano Magliozzi, storico istruttore Fitp». L’Accademia del 25 Ponti nasce come Standard School federale, evoluzione naturale di un lavoro iniziato come Club School. Due campi, piscine, palestra e una posizione strategica tra Formia e Gaeta fanno da cornice a un progetto che va oltre l’attività di base. «L’obiettivo – continua Benazzato – è creare un ambiente in cui bambini e ragazzi possano allenarsi, divertirsi e confrontarsi con avversari della stessa età e livello, senza forzature. Oltre al circolo di Formia la nostra academy ha altre due sedi, nella vicina Latina: il Gr Padel e l'Agorà Padel».
I giovani
Il focus è sul settore giovanile, con gruppi ridotti, programmi mirati e materiali specifici: campi adattati, palline più leggere, racchette junior. Nessuna improvvisazione. «Non esiste più il bambino con la racchetta del padre – sottolinea – ma un percorso studiato per accompagnarlo nella crescita tecnica e mentale. I risultati iniziano già a vedersi, con giovani under 10 che partecipano a competizioni in tutta Italia, nonostante un bacino territoriale numericamente limitato». Fondamentale è anche il legame con la scuola. Attraverso il progetto federale “Racchetta in Classe”, l’accademia porta il padel negli istituti del territorio, ampliando la base e offrendo nuove opportunità di avvicinamento allo sport. Un modello che unisce didattica, attività ludica e prime esperienze competitive.
E non solo
Accanto ai giovani, il 25 Ponti sviluppa anche il settore adulti, con oltre 200 tesserati tra attività amatoriale e agonistica, confermando l’Accademia come cuore pulsante del circolo. Guardando al futuro, l’obiettivo è ambizioso: l’ampliamento degli impianti e la creazione di una vera cittadella degli sport di racchetta. Ma il principio resta uno solo: costruire il padel di domani partendo dai ragazzi di oggi. E al 25 Ponti, questo futuro ha già iniziato a prendere Formia. Pardon, forma...
