"I bambini portano famiglie al Bellaria"

Serra è il capoallenatore del circolo di Brindisi e si occupa della formazione dei maestri
"I bambini portano famiglie al Bellaria"

Cinque campi da padel coperti nel cuore della città. Un circolo che è riconosciuto come centro federale Fitp, con una squadra in Serie A. Con un fiore all'occhiello: un'accademia con maestri e istruttori spagnoli e italiani. E ancora: vari servizi a disposizione tra cui reception, bar, spogliatoi, giardino attrezzato, parcheggio. Sono le caratteristiche del Bellaria Sporting Club, nel centro di Brindisi. Il capo allenatore è Marc Salart Serra, nato in Cile ma spagnolo di adozione (si è trasferito a Barcellona all'età di sei anni): «Il nostro è uno dei tre circoli federali di tutta la Puglia». Un riconoscimento che certifica il lavoro svolto negli ultimi anni e che trova nell'academy il suo fulcro. Un progetto strutturato, che coinvolge circa 40 bambini divisi per fasce d’età, dai più piccoli di 5-7 anni fino ai ragazzi tra i 12 e i 15. «Io lavoro come capomaestro», spiega Serra, «supportato da altri cinque istruttori. L'academy è pensata come un percorso graduale, che accompagna i bambini nella crescita tecnica e personale».

Esperienza

Accanto al settore giovanile di base, il maestro spagnolo segue in esclusiva i ragazzi più grandi, dai 14-15 anni in su, impegnati a livello regionale e nazionale. «Parliamo di atleti che già competono a livello semiprofessionale, per la federazione», sottolinea. «Qui il lavoro cambia, diventa più mirato e intenso». Classe ed esperienza non mancano: Serra gioca a padel dal 2000 e insegna dal 2002. «Da più di vent’anni lavoro nelle accademie giovanili. Dopo 24 anni mi trovo in Italia (e infatti l'italiano lo parla benissimo, nda) a fare formazione per maestri, accademia e giocatori di prima categoria. Al circolo Bellaria il mio ruolo è quello di direttore tecnico e sportivo».

Risorsa

Per il tecnico catalano d'adozione l'accademia rappresenta una risorsa fondamentale sotto più aspetti: «È importante per il futuro dei giovani, perché permette di allenarsi, giocare e divertirsi. Ma è fondamentale anche a livello sociale: favorisce l’aggregazione, crea gruppo». Un modello che guarda alla Spagna, dove lo sport è parte integrante del percorso educativo: «In Italia, rispetto alla Spagna, a livello scolastico si dà meno importanza allo sport. Le accademie colmano questo vuoto». C’è poi l'aspetto “imprenditoriale”: «I bambini sono i primi a portare persone nel circolo: coinvolgono le famiglie, rendono il padel uno sport di famiglia», conclude Serra. «Per questo l’accademia è importantissima». Una visione che a Brindisi sta già dando risultati concreti, dentro e fuori dal campo.

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