
Giorgio Porrà racconta Gennaro Gattuso, il nuovo commissario tecnico della Nazionale, chiamato a compiere l'impresa più difficile: riportare l'Italia ai Mondiali dopo due mancate qualificazioni. Al “ragazzo di Calabria” è dedicata la nuova puntata de “L’Uomo della Domenica-Discorso su due piedi”, in onda dal 23 gennaio alle 19 e alle 22.30 su Sky Sport Uno, in streaming su Now e anche on demand. Con le voci di Leonardo Bonucci e Gianluigi Buffon; Fabio Licari, giornalista de La Gazzetta dello Sport; i commentatori di Sky Sport Beppe Bergomi, Zvonimir Boban, Fabio Capello, Paolo Condò, Alessandro Costacurta, Alessandro Del Piero e Paolo Di Canio.
Epica e umanità
«Rino Gattuso è il ct chiamato a incidere dove altri hanno fallito, cancellare il tabù playoff e restituire piena dignità alla Nazionale con quattro stelle sul petto. Con la passione popolare a riesplodere di conseguenza. Gattuso insegue l'America e le vibrazioni di Berlino 2006, quando a spallate si prese il mondo. Può farcela, a patto che i suoi scelgano di seguirne l'esempio. Quello di un figlio del Sud nel cui destino nulla è scritto, tutto è possibile. Anche ritrovarsi protagonista delle voglie azzurre di un Paese intero». Così Porrà, con la consueta cifra narrativa che fonde epica sportiva, ritratto umano e profondità letteraria, racconta l’uomo, prima ancora del calciatore e dell’allenatore. Lo fa restituendo il percorso di Gattuso dai campi polverosi della Calabria all'Ibrox Park di Glasgow, dai trionfi con il Milan e la Nazionale al ruolo cruciale di guida del presente azzurro. Un viaggio intimo e intenso, arricchito dalle testimonianze di grandi compagni e osservatori del mondo del calcio: Buffon lo definisce «imprescindibile e insostituibile», capace di «catalizzare e trasmettere energia all'intera squadra». Condò ricorda l'epica semifinale di Dortmund 2006, con la fiducia incrollabile dei compagni: «Se la Germania fosse partita in contropiede, Gattuso l’avrebbe fermata».
Fuori dagli schemi
In un presente azzurro con identità da ritrovare, Gattuso rappresenta la figura perfetta per restituire dignità e passione a un popolo calcistico smarrito. Come osserva Buffon: «Abbiamo pensato che Rino fosse la persona giusta, al posto giusto, nel momento giusto». La narrazione tocca anche l’urgenza generazionale di tornare a vivere un Mondiale: una giovinezza senza quelle emozioni è una giovinezza a cui manca qualcosa. E Gattuso si fa carico di questo mandato emotivo, oltre che sportivo. Attraverso citazioni letterarie e testimonianze di ex campioni, il programma analizza le fragilità del movimento italiano e le speranze affidate a un ct fuori dagli schemi. Gattuso non è solo passione e grinta: è studio, conoscenza, appartenenza. È il mediano che ha fatto del sacrificio una vocazione e della semplicità una filosofia di gioco. Oggi si propone come guida pragmatica di una Nazionale da ricostruire, con un mantra chiaro: «Non mollare mai». Un appuntamento imperdibile per chi ama il calcio che racconta storie vere, fatte di sudore, sogni e riscatti. Quello che sa ancora parlare al cuore di un Paese intero.