© Alessandro Falzone/Agenzia Aldo Liverani sasNuova operazione antipirateria, stavolta portata a termine dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Crotone, con il supporto del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche e del Nucleo Speciale Beni e Servizi - Gruppo Radiodiffusione Editoria di Roma: sono state individuate tre centrali di smistamento illegale del segnale Iptv a Crotone, gestite da 4 persone, con cui venivano distribuiti abbonamenti “pirata" a beneficio di migliaia di clienti, che potevano accedere così ai contenuti audiovisivi a pagamento delle più note piattaforme digitali e satellitari. In base ai “pacchetti", il costo degli abbonamenti oscillava tra i 10 e i 40 euro, con un “servizio assistenza clienti" in più nei casi di difficoltà alla visione. I responsabili sono stati denunciati per gravi violazioni del copyright, della proprietà intellettuale e per il reato di autoriciclaggio, con beni sequestrati per un valore intorno ai 650 mila euro. Sono 2.769 gli utilizzatori finali ai quali a breve saranno notificate le prescritte sanzioni amministrative con importo che varia dai 154 ai 5.000 euro.
Contro il senso di impunità
In merito all'operazione antipirateria, ecco il commento di Andrea Duilio, amministratore delegato di Sky Italia: «Ringrazio la Procura e la Guardia di Finanza di Crotone per questa nuova operazione antipirateria, che conferma l’impegno costante delle forze dell’ordine a tutela di chi sceglie la legalità e la loro capacità di identificare gli utenti pirata. Un’azione importante per contrastare il senso di impunità che ancora accompagna questo fenomeno e per ricordare agli utenti di questi servizi che si espongono non solo a multe e sanzioni, ma anche a truffe, furti di dati personali e minacce informatiche». «Dazn accoglie con grande favore i risultati dell'operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Crotone, con il supporto del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi tecnologiche e del Nucleo Speciale Beni e Servizi - ha detto Romano Righetti, General Counsel di Dazn Italia -. I 2.800 utenti tutti identificati in 43 province, a cui nei prossimi giorni verranno notificate le multe, confermano, ancora una volta, quanto la pirateria sia un fenomeno tutt'altro che residuale, radicato nel tessuto del Paese. Cambiare un'abitudine così diffusa richiede che il rischio percepito da chi sceglie consapevolmente di comprare illegalmente lo sport sia concreto e costante nel tempo. Ci auguriamo che operazioni come questa contribuiscano a diffondere una maggiore consapevolezza: scegliere il “pezzotto" non è una scelta priva di conseguenze, né per chi lo vende, né per chi lo acquista». Così Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Calcio Serie A: «L'operazione di Guardia di Finanza e Magistratura a Crotone parla chiaro: la pirateria non è più invisibile. Identificare migliaia di utenti significa una cosa sola: l'anonimato è finito. Chi guarda partite attraverso streaming illegali oggi lascia una traccia. E quella traccia indelebile porta a sanzioni. La Lega Calcio Serie A non si fermerà alle multe. Faremo causa a ogni singolo soggetto identificato per tutelare il nostro prodotto. Per i furbetti del pezzotto è game over».