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Milan, tutti con Mihajlovic tranne la società: il toto-allenatore continua
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Milan, tutti con Mihajlovic tranne la società: il toto-allenatore continua

Di Francesco è in pole position per la panchina ma Brocchi non molla, attenzione a Lippi. Sullo sfondo restano Giampaolo, Emery, Mazzarri e occhio a Paulo Sousa.twitta

giovedì 7 aprile 2016

 Marco Gentile

MILANO- Il summit di Arcore tra Silvio Berlusconi, Adriano Galliani e Arrigo Sacchi, in veste di consulente, non avrà fatto di certo piacere a Sinisa Mihajlovic che si vede già fuori da Milanello. Il tecnico rossonero in estate era stato investito della piena fiducia dalla società rossonera che vedeva nel sergente di ferro serbo la persona giusta per rilanciare la squadra dopo stagioni difficili. Eppure, già dopo le prime difficoltà, la società ha di fatto delegittimato l’ex tecnico della Sampdoria che si è sentito solo ed accerchiato. Le ultime quattro partite, in cui il Milan. ha raccolto la miseria di due punti, hanno certificato che il Diavolo è in crisi e servirà una reazione da qui al 21 maggio, giorno della finale di Coppa Italia contro la Juventus, per cercare di chiudere al meglio una stagione altamente deludente.

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TUTTI, O QUASI, CON SINISA- Mihajlovic ha avuto il grande merito di plasmare un gruppo coeso e completamente dalla sua parte, cosa che sia Seedorf che Inzaghi non erano riusciti a fare a pieno. Abate, Montolivo, Abbiati, Romagnoli, Bonaventura, a turno, hanno sempre difeso il tecnico augurandosi di poter lavorare ancora con lui nella prossima stagione. In realtà il destino di Mihajlovic è già deciso e a fine stagione, anche se dovesse trionfare in Coppa Italia, lascerà il Milan dopo una sola annata. Berlusconi avrebbe già voluto esonerarlo tempo fa, il 6 gennaio dopo la sconfitta contro il Bologna fu il massimo momento di tensione, ma Adriano Galliani ha sempre fatto da mediatore tra le parti. La situazione però è paradossale: la squadra è con il tecnico mentre la società, nella figura del Presidente Berlusconi, no e questo è un gran problema che ha condizionato tutta la stagione del Milan.

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TOTO ALLENATORE- Di Francesco è in cima alla lista dei desideri del club di via Aldo Rossi. L’ex calciatore della Roma piace per la sua serietà, per il suo metodo di lavoro ed ha maturato la giusta esperienza per guidare una grande squadra. Cristian Brocchi nutre della stima di tutto l’ambiente ed è caldeggiato fortemente da Berlusconi. Il summit con Sacchi e Galliani è servito per fare il punto della situazione per capire se, oltre a questi due nomi, ci sono anche altri allenatori che possano fare a caso dei rossoneri. Si sono fatti i nomi di Marco Giamapolo, tecnico dell’Empoli e dell’ex ct Campione del Mondo con l’Italia nel 2006, Marcello Lippi vecchio pallino della società rossonera. Inoltre, c’è anche Paulo Sousa nella lista dell’amministratore delegato rossonero. Il portoghese è in scadenza di contratto con la Viola il 30 giugno del 2017 ma potrebbe già lasciare dopo una sola stagione. Infine, non bisogna dimenticarsi del tecnico del Siviglia Emery, corteggiato a lungo nei mesi passati, e di Walter Mazzarri ancora senza contratto dopo essere stato esonerato dall’Inter nel novembre del 2014.

Tags: MilanMihajlovicGallianiBerlusconiDi FrancescoBrocchiLippiPaulo Sousa

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