Vlahovic zingaro, la decisione della vergogna sui cori razzisti: arriva la pantomima della multina

Come ampiamente previsto, ecco la scelta del giudice sportivo su quanto accaduto al Franchi: il comunicato
Vlahovic zingaro, la decisione della vergogna sui cori razzisti: arriva la pantomima della multina© LAPRESSE

I cori razzisti rivolti a Vlahovic sono costati una semplice multina alla Fiorentina. Durante la sfida con la Juventus, una parte del tifo viola ha più volte preso di mira l’attaccante serbo con l’epiteto “zingaro”, al punto che l’arbitro Doveri è stato costretto a minacciare la sospensione della gara, con annuncio a tutto lo stadio. Il flusso dell'ignoranza non si è fermato e le discriminazioni sono continuate: la partita è stata interrotta per qualche minuto dall'arbitro. Scene che non dovrebbero vedersi e sentirsi in un campo di calcio, come nella vita. E la viola se l'è cavata con un po' di migliaia di euro che usciranno dalle loro tasche: una pantomima ampiamente prevista. Curva aperta e tifosi che potranno continuare a cantare nelle prossime giornate.

Cori razzisti a Vlahovic: solo una multa

Il giudice sportivo ha motivato l’ammenda con queste parole: “Per avere suoi sostenitori, nel corso del primo tempo, rivolto cori insultanti e discriminatori nei confronti di un calciatore della squadra avversaria, che costringevano l’Arbitro a interrompere la gara per due volte per circa quattro minuti”. Da qui la multa da 20 mila euro inflitta al club, cui se ne aggiunge un’altra da 10 mila euro per “avere suoi sostenitori, al 49° del secondo tempo, lanciato un fumogeno nel settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria”. Una piccola ammenda, ma nessuna squalifica del campo. E porte aperte ai tifosi anche per le prossime sfide.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Gasperini salta il Napoli

Gasperini è stato in parte graziato, ma non potrà comunque sedere in panchina contro il Napoli. La Roma, pur costretta a pagare una multa pesante, può almeno tirare un sospiro di sollievo per la squalifica limitata a una sola giornata inflitta al proprio tecnico dopo le proteste che gli erano costate l’espulsione nel match con la Cremonese. Questa la motivazione fornita dal giudice sportivo: “Per avere, al 17° del secondo tempo, dopo la notifica del provvedimento di ammonizione, uscendo dall’area tecnica, contestato reiteratamente e platealmente la decisione arbitrale; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale”. Un turno di stop che pesa comunque, perché arriva alla vigilia del big match contro il Napoli di Antonio Conte, un appuntamento cruciale per la stagione dei capitolini, al momento in testa alla classifica di Serie A.

Serie A, gli squalificati per la 13^ giornata

Sono soltanto due i nuovi squalificati in vista della 13ª giornata di Serie A. Il primo è Norton-Cuffy del Genoa, espulso contro il Cagliari per somma di ammonizioni legate a comportamenti scorretti nei confronti degli avversari. Il secondo è Smolcic del Como, fermato per una giornata dopo aver rimediato la sua quinta ammonizione in campionato. Sul fronte dei diffidati, invece, si registra un’unica novità: l’ingresso di Martin Payero della Cremonese.

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I cori razzisti rivolti a Vlahovic sono costati una semplice multina alla Fiorentina. Durante la sfida con la Juventus, una parte del tifo viola ha più volte preso di mira l’attaccante serbo con l’epiteto “zingaro”, al punto che l’arbitro Doveri è stato costretto a minacciare la sospensione della gara, con annuncio a tutto lo stadio. Il flusso dell'ignoranza non si è fermato e le discriminazioni sono continuate: la partita è stata interrotta per qualche minuto dall'arbitro. Scene che non dovrebbero vedersi e sentirsi in un campo di calcio, come nella vita. E la viola se l'è cavata con un po' di migliaia di euro che usciranno dalle loro tasche: una pantomima ampiamente prevista. Curva aperta e tifosi che potranno continuare a cantare nelle prossime giornate.

Cori razzisti a Vlahovic: solo una multa

Il giudice sportivo ha motivato l’ammenda con queste parole: “Per avere suoi sostenitori, nel corso del primo tempo, rivolto cori insultanti e discriminatori nei confronti di un calciatore della squadra avversaria, che costringevano l’Arbitro a interrompere la gara per due volte per circa quattro minuti”. Da qui la multa da 20 mila euro inflitta al club, cui se ne aggiunge un’altra da 10 mila euro per “avere suoi sostenitori, al 49° del secondo tempo, lanciato un fumogeno nel settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria”. Una piccola ammenda, ma nessuna squalifica del campo. E porte aperte ai tifosi anche per le prossime sfide.

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