© LAPRESSEI cori razzisti rivolti a Vlahovic sono costati una semplice multina alla Fiorentina. Durante la sfida con la Juventus, una parte del tifo viola ha più volte preso di mira l’attaccante serbo con l’epiteto “zingaro”, al punto che l’arbitro Doveri è stato costretto a minacciare la sospensione della gara, con annuncio a tutto lo stadio. Il flusso dell'ignoranza non si è fermato e le discriminazioni sono continuate: la partita è stata interrotta per qualche minuto dall'arbitro. Scene che non dovrebbero vedersi e sentirsi in un campo di calcio, come nella vita. E la viola se l'è cavata con un po' di migliaia di euro che usciranno dalle loro tasche: una pantomima ampiamente prevista. Curva aperta e tifosi che potranno continuare a cantare nelle prossime giornate.
Cori razzisti a Vlahovic: solo una multa
Il giudice sportivo ha motivato l’ammenda con queste parole: “Per avere suoi sostenitori, nel corso del primo tempo, rivolto cori insultanti e discriminatori nei confronti di un calciatore della squadra avversaria, che costringevano l’Arbitro a interrompere la gara per due volte per circa quattro minuti”. Da qui la multa da 20 mila euro inflitta al club, cui se ne aggiunge un’altra da 10 mila euro per “avere suoi sostenitori, al 49° del secondo tempo, lanciato un fumogeno nel settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria”. Una piccola ammenda, ma nessuna squalifica del campo. E porte aperte ai tifosi anche per le prossime sfide.