© LaPresseStefano Tacconi non parte più per la Cina. L'ex calciatore ha annunciato che la possibilità di andare ad allenare i portieri di una squadra cinese è sfumata. Per la gioia della moglie Laura Speranza, che si era detta del tutto contraria ad un eventuale trasferimento. Tacconi è ora pronto a tuffarsi in un altro progetto: "La mia testa macina sempre nuove idee e durante il lockdown ho avuto sette-otto idee per opportunità da realizzare. Sono fiero della mia carriera di calciatore, mi piace ricordarla, ma non posso accontenarmi di vivere ricordando il passato", ha spiegato il 64enne. Tacconi è pronto a prendere in gestione un'attività commerciale nella ristorazione in una località balneare.
Tacconi non va in Cina: il futuro è in Italia
"In tanti mi stanno dando del pazzo perché voglio investire le mie energie in questo progetto e in un momento così difficile per colpa del maledetto Covid. Io non credo di essere pazzo: io sono pieno di idee, di iniziative e di coraggio. E in questo momento gestire una nuova attività imprenditoriale è un atto di coraggio: ma del resto, nella vita, bisogna avere coraggio", ha dichiarato Tacconi. L'ex portiere, tra l'altro, ha già un'azienda di vino con il figlio Andrea. Quest'ultimo si occupa della parte commerciale, in poche parole si reca dai ristoratori per vendere il vino. Lo sportivo è invece l'immagine della società e grazie alla sua popolarità vengono organizzati molti eventi promozionali.