© RedazioneRudy Ghiara. L'Italia del surf porta un nome ed un cognome, ovvero quelli del surfista 29enne ligure. L'atleta azzurro è tra i pochi del nostro Paese ad affrontare le onde giganti con tecnica e coraggio. L'ambiente pervaso da surfer principalente hawaiani, portoghesi e brasiliani, ha conosciuto anche il volto di Rudy Ghiara, che con orgoglio rappresenta il nostro paese in mezzo all'oceano. Originario di Varazze - comune italiano della provincia di Savona in Liguria -, ha fatto ritorno proprio nei giorni scorsi al suo piccolo paesino. «Qui – ha affermato Ghiara – negli ultimi trenta giorni il mare non ha dato tregua. Un mese pieno di onde, di sessioni lunghe e intense. Per chi viene da questo angolo di mare, allenarsi a casa propria ha un significato particolare: è il punto di partenza di tutto. Varazze resta casa. È il luogo dove tutto è iniziato con il surf e dove continuo a tornare per ricordarmi chi sono».
Ghiara: "Periodo delicato, ma mi sono ripreso"
Per quanto riguarda, invece, l'allenamento Ghiara sostiene: «Mi sono concentrato molto sulla preparazione fisica. Lavoro in acqua, ma anche a terra: resistenza, apnea, forza funzionale. Il big wave surfing non lascia margini all’improvvisazione. Ogni dettaglio conta, soprattutto quando si parla di sicurezza». I guai fisici hanno rappresentato un problema per il surfista italiano nell'ultimo periodo, in merito ai quali ha affermato: «Arrivo da un periodo delicato legato alla schiena, ma oggi posso dire di essermi ripreso completamente. È stato un momento che mi ha insegnato ad ascoltare di più il corpo e a rispettare i tempi di recupero. Adesso mi sento forte, stabile, e mentalmente molto centrato».«Tra circa un mese – conclude Ghiara – partirò per San Diego, dove lavorerò su nuovi progetti. Per me viaggiare non è solo inseguire onde più grandi, ma confrontarmi con culture diverse e crescere come atleta e come persona».