© ANSAA Tokyo ha vinto nel 2021 la medaglia d'oro ai Giochi Olimpici. Adesso, a distanza di quattro anni, torna in Giappone per i Mondiali, ma con ambizioni diverse, dopo un ultimo periodo non semplice. Gianmarco Tamberi domani sarà in pedana, dalle 11.40 italiane, per le qualifiche della gara di salto in alto: "Conto nei superpoteri della maglia azzurra. L'obiettivo rimane Los Angeles 2028. Ho provato a fare atletica in maniera diversa, con più equilibrio, ma mi sono reso conto che se si vuole ambire a essere il numero uno non è possibile. O almeno per me non lo è. Tutto quello che ho fatto al campo e fuori dal campo mi ha portato a vincere quello che ho vinto. Non ho il talento di Usain Bolt o i piedi di Mattia Furlani. Il lavoro è determinante e anche l'ossessione con cui l'ho fatto. Fare sport tanto per farlo, non riuscivo ad accettarlo, nel giro di poco tempo ho capito che dovevo rimetterci del mio", ha aggiunto l'azzurro, tesserato Fiamme Oro.
Le parole di Tamberi
"Mi spiace tantissimo non ci sia Barshim, saremmo tornati insieme quattro anni dopo a Tokyo e sarebbe stata un'immagine molto motivante. E' un campione, che mi ha spinto a fare tanto di quello che sono riuscito a fare. Mi trovo ad avere il primato personale più alto e lo stagionale più basso", ha detto ancora Tamberi. "Jacobs? Era da un po' che non lo vedevo, questa città mi accomuna tanto a lui e a chi ha vissuto la forte emozione di quel giorno. Entrambi avremmo sognato di essere qui in un'altra condizione. Ma so che la sua sta migliorando. Per me l'effetto-Tokyo è finito 4, 5 mesi dopo: ho messo da parte la vittoria precedente, è l'unico modo per andar avanti e vincere di nuovo. E' bello vedere per la prima volta 4 azzurri nell'alto ai Mondiali, ognuno a suo modo può dire la sua: spero di poter essere in quella finale e avere al mio fianco quanti più azzurri possibile", ha concluso il capitano del team azzurro d'atletica.
Le dichiarazioni di Yeman Crippa
Sono tanti gli azzurri che sognano di essere protagonisti ai Mondiali di atletica, in scena a Tokyo. Fra questi Yeman Crippa, che sarà al via nella notte italiana fra domenica e lunedì nella maratona. Una sfida quasi inedita per lui, Fiamme Oro, in genere sui grandi palcoscenici nel mezzofondo. "Ogni volta imparo sempre qualcosa dall'ultima maratona. Non sono ancora soddisfatto di quelle che ho fatto, ma è una distanza che mi piace, ho pensato che per poter essere competitivo a Los Angeles 2028 avrei dovuto iniziare diversi anni prima. In questa stagione ho fatto una bellissima preparazione: l'avvicinamento nel raduno di Tokorozawa è andato bene, a parte le temperature e l'umidità. Ho cercato di abituarmi il più possibile alle condizioni che troverà in gara: sarà soprattutto il clima a rendere tosto il percorso", ha detto l'azzurro, campione d'Europa nei 10.000 metri a Monaco.