Palmisano contro Schwazer: “Ha danneggiato l’immagine della marcia, non esistono seconde occasioni”

L'atleta azzurra ha risposto sulla vicenda che ha colpito l'oro olimpico a Pechino 2008 nonché sulla dimenticanza da parte della EA
Palmisano contro Schwazer: “Ha danneggiato l’immagine della marcia, non esistono seconde occasioni”© EPA

"La mia opinione è chiara: ritengo che chi tradisca i valori sportivi utilizzando il doping per raggiungere dei risultati debba essere allontanato in maniera definitiva. Per me non esistono seconde occasioni". A dirlo è Antonella Palmisano, che intervenuta sulle pagine di Vanity Fair ha risposto anche sulla questione doping che interessa l'atletica leggera nonché sulla dimenticanza dell'European Athletics, duramente contestata per avere omesso le immagini della marcia nella campagna social dei prossimi campionati Europei, in programma nel 2026 presso l'Alexander Stadium di Birmingham: dimenticanza che ha provocato la dura reazione da parte dell'atleta azzurra - . Reduce dal ritiro alla 20 km del Mondiale di Tokyo. La campionessa olimpica di Tokyo 2020 si è pronunciata sulla vicenda di Alex Schwazer, condannato nel 2016 a 8 anni di squalifica per doping. Rientrato nel 2024, l'oro olimpico a Pechino 2008 si è ritirato la stagione successiva. "Non conosco personalmente Schwazer, ma il suo caso ha messo in cattiva luce la marcia, lo sport che amo, danneggiando l’immagine di questa disciplina. Barare non fa bene allo sport e purtroppo i furbi ci sono. Si alzeranno un po’ i tempi d’arrivo al traguardo? Pazienza".

Palmisano: "Disattenzione EA intollerabile"

Così invece sulla campagna della EA: "Sono disattenzioni non tollerabili in chi si occupa di comunicazione, come non è accettabile un bilancio della squadra che non parla della marcia o di questa medaglia - ha aggiunto -. L’intervento del presidente federale Mei è stato fondamentale per eliminare il post e porre attenzione a certe tematiche. Sono fiduciosa che qualcosa possiamo cambiare. Si può partire, per esempio, dalle gare che potrebbero non iniziare alle 8 della mattina quando il pubblico è minore”.

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